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mercoledì 20 novembre 2024

Diario di Etty Hillesum (6) - Le frasi più belle.

Io vivo, vivo pienamente e la vita vale la pena viverla ora, oggi, in questo momento. E se sapessi di dover morire domani, direi: "Mi dispiace molto, ma così come è stato, è stato un bene."

Mio Dio, prendimi per mano, ti seguirò da brava, non farò troppa resistenza. Non mi sottrarrò a nessuna delle cose che mi verranno addosso in questa vita; cercherò di accettare tutto nel modo migliore. Ma concedimi di tanto in tanto un breve momento di pace. Non penserò più, nella mia ingenuità, che un simile momento debba durare in eterno; saprò anche accettare l'irrequietezza e la lotta. Il calore della sicurezza mi piace, ma non mi ripeterò se mi toccherà stare al freddo, purché tu mi tenga per mano. Andrò dappertutto allora e cercherò di non aver paura. E dovunque mi troverò, io cercherò di irradiare un po' di quell'amore, di quel vero amore per gli uomini che mi porto dentro. Ma non devo neppure vantarmi di questo amore. Non so se lo possiedo. Non voglio essere niente di così speciale; voglio solo cercare di essere quella che in me chiede di svilupparsi pienamente.

Trovo bella la vita e mi sento libera. I cieli si estendono dentro di me come sopra di me. Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La vita è difficile, ma non è grave.

martedì 19 novembre 2024

Diario di Etty Hillesum (5)

Etty riflette sulla ricerca di un rinnovamento interiore attraverso l'apertura a Dio, che considera come la sorgente della vera forza e della creatività. Sottolinea l'importanza di liberarsi dalle piccole preoccupazioni quotidiane che consumano le nostre energie. Citando Matteo 6:34, invita a non preoccuparsi eccessivamente per il futuro, ma piuttosto a concentrarsi sul presente e a coltivare la pace interiore. Crede che il nostro dovere morale sia quello di sviluppare una tranquillità interiore che possa contagiare gli altri, affinché si possa creare un mondo più pacifico.

Etty esprime il desiderio di affrontare il dolore in modo fruttuoso e di accettare la realtà con tutte le sue sfide. Desidera imparare a prendere su di sé il dolore che le è imposto, piuttosto che quello che si sceglie. La sua ricerca di pace la porta a riconoscere la ricchezza della vita e l'importanza di un amore universale, che va oltre l'affetto per un'unica persona. Essa si confronta con il dolore umano e il senso di miseria che osserva attorno a sé, eppure mantiene una fede profonda nella bellezza della vita.

Etty sostiene che il vero amore deve trascendere i legami familiari e includere l'amore per tutti gli esseri umani, essendo ogni vita un riflesso di Dio. Pur riconoscendo il dolore, è convinta che ogni situazione difficile contenga in sé del bene. La sua vita diventa un dialogo continuo con Dio, e la sua missione è quella di condividere questa ricchezza interiore con gli altri, trasformando il dolore in un'opportunità di crescita e amore.

lunedì 18 novembre 2024

Diario di Etty Hillesum (4)

Etty esprime la sua gratitudine a Dio per la forza e la serenità che trova anche nei momenti di grande sofferenza. Riconosce che il dolore e le preoccupazioni del suo tempo non l'hanno portata all'odio, ma l'hanno invece spinta a cercare la calma interiore. Comprende che la vera forza risiede nell'accettare se stessi e le proprie fragilità, e nell'aprire il cuore all'amore per gli altri, anche per i nemici. La sua esperienza le insegna che è necessario rimanere onesti e aperti, pronti a ricominciare e ad abbracciare tutto ciò che la vita porta.

La vita, per Etty, è un viaggio interessante, nonostante le circostanze difficili. Esprime il desiderio di vedere oltre il dolore e di trasformarlo in una fonte di bellezza. La sua fede si basa sulla convinzione che, anche nelle difficoltà, si possa trovare un senso profondo. Incontra l'umanità e il suo dolore con empatia, cercando Dio in ogni persona e traendo forza dalla sua presenza.

Etty riflette su come le esperienze passate l'abbiano arricchita, permettendole di affrontare i misteri della vita e della morte. Si sente fortunata per la sua intensa vita interiore e per la connessione che ha con Dio, che la guida e le dà coraggio. Anche nei momenti di crisi, mantiene una visione positiva della vita, vedendola come bella e piena di significato. Sottolinea l'importanza del perdono e della comprensione, sia verso se stessi che verso gli altri, e si sente in pace con la sua esistenza, cercando sempre di dare e condividere amore. Nonostante il suo contesto difficile, la sua anima rimane ricca di gratitudine e speranza.

domenica 17 novembre 2024

Diario di Etty Hillesum (3)

Etty riflette sull'accettazione della morte come parte integrante della vita e sulla necessità di trovare forza interiore per affrontare il dolore e le ingiustizie del suo tempo. Consapevole delle sofferenze e dell'oppressione del popolo ebraico durante la Seconda Guerra Mondiale, Etty cerca una serenità profonda, affrontando l'angoscia e mantenendo la fiducia in Dio, nonostante l'apparente assenza di giustizia.

Per Etty, la forza vera risiede nel saper accettare i propri limiti, fisici e spirituali, e nel rendere questa consapevolezza una risorsa per sé e per gli altri. Lei sente la responsabilità di trasmettere amore e speranza, credendo che la vita rimanga bella e piena di significato anche nelle condizioni più difficili. Prepara il suo spirito ad affrontare eventuali sofferenze e a riconoscere la propria fragilità, senza perdere la fiducia nel futuro e nella bontà della vita stessa.

Dio non è per lei una forza esterna, ma una presenza intima, e sente di dover proteggere questa dimensione di sacralità nella sua anima, per non lasciarsi consumare dal male. In ogni preghiera, Etty si propone di trasmettere forza a chi soffre, credendo che, pregando per gli altri, si espanda l'amore universale. Pur attraversando tempi duri, Etty sente di dover contribuire a una nuova umanità, priva di odio e ricca di pace interiore, che lei stessa cerca di costruire attraverso ogni gesto quotidiano, per vivere e aiutare gli altri a vivere con dignità e speranza.

sabato 16 novembre 2024

Diario di Etty Hillesum (2)

Etty racconta l'intenso percorso spirituale affrontato negli anni bui della Seconda Guerra Mondiale. In bilico tra sofferenza e speranza, Etty riflette sul valore della vita, la necessità di amore e il senso della fede. Pur in un contesto tragico, si sforza di trovare un senso alla sua esistenza e di vivere in armonia, comprendendo che le difficoltà, anche quelle estreme, non tolgono bellezza alla vita.

L'autrice riconosce che l'avversione per gli altri nasce spesso dall'insoddisfazione verso se stessi e che ogni pretesa sugli altri porta inevitabilmente delusione. Sceglie invece la via del perdono, compiendo un cammino interiore di accettazione, che include l'umanità dei propri genitori e la propria vulnerabilità. Non sente istinto materno, temendo di aggiungere infelicità al mondo, ma prova una grande responsabilità verso gli esseri umani, cercando di coltivare amore e disponibilità verso tutti.

Etty prega per una fede che la sorregga, non sfugge alla realtà ma continua a lodare la creazione di Dio malgrado tutto. Conscia della violenza e dell'ingiustizia attorno, sceglie di non lasciarsi sopraffare dall'odio, convinta che solo liberandosi dai rancori e accettando la sofferenza come parte integrante dell'esistenza si può trovare la pace. In ogni prova quotidiana, Hillesum trova motivo di riconoscenza e vuole affrontare la vita fino in fondo, con una fede incrollabile nella dignità umana e nella bellezza che persiste, nonostante l'orrore della guerra.

venerdì 15 novembre 2024

Diario di Etty Hillesum (1)



Il Diario di Etty Hillesum, giovane ebrea olandese, rappresenta un percorso intimo e spirituale durante i difficili anni dell'occupazione nazista. Etty affronta le sfide interiori, l'amore, la fede e la disperazione, mostrando un profondo desiderio di trovare senso nella sofferenza. Esprime un'intensa ricerca di Dio, chiedendo forza per affrontare la realtà che la circonda, una realtà in cui gli orrori della guerra minacciano di spegnere ogni speranza. Etty vive in modo appassionato, aspirando a cogliere ogni momento e a dare significato alla vita.

Nel diario, riflette sull'amore e sulle relazioni, riconoscendo la sua irrequietezza e l'incapacità di trovare soddisfazione in legami fugaci. Cerca una profonda autonomia interiore, interrogandosi sul proprio ruolo come donna. Tra le sue riflessioni, emerge anche una critica alla superficialità quotidiana, sia propria che familiare.

Per Hillesum, il dolore, la fede e l'amore per l'umanità si intrecciano, spingendola a donarsi completamente come strumento divino. In un contesto che potrebbe distruggere chiunque, Etty sceglie di affrontare la vita con coraggio, trasformando il proprio dolore in una missione di testimonianza e speranza.

mercoledì 19 settembre 2012

Etty Hillesum. La vita è difficile, ma non è grave.


Etty (Esther) Hillesum (1914 – Auschwitz 1943) è stata una scrittrice olandese, di origine ebraica.
Fu una donna dalla vivace intelligenza, brillante e ricca di interessi. Nel 1942, lavorando come dattilografa presso una sezione del Consiglio Ebraico, ebbe anche la possibilità di salvarsi, ma decise, forte delle sue convinzioni umane e religiose, di condividere la sorte del suo popolo.

"La vita è difficile, ma non è grave". Un frammento significativo del suo Diario, scritto il 20 giugno 1942, in piena occupazione dell'Olanda: «  Trovo bella la vita, e mi sento libera. I cieli si stendono dentro di me come sopra di me. Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La vita è difficile, ma non è grave. Dobbiamo prendere sul serio il nostro lato serio, il resto verrà allora da sé: e “lavorare sé stessi” non è proprio una forma di d'individualismo malaticcio. Una pace futura potrà esser veramente tale solo se prima sarà stata trovata da ognuno in sé stesso – se ogni uomo si sarà liberato dall'odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo, se avrà superato quest'odio e l'avrà trasformato in qualcosa di diverso, forse alla lunga in amore se non è chiedere troppo. E' l'unica soluzione possibile. E così potrei continuare per pagine e pagine. Quel pezzetto d'eternità che ci portiamo dentro può esser espresso in una parola come in dieci volumi. Sono una persona felice e lodo questa vita, la lodo proprio, nell'anno del Signore 1942, l'ennesimo anno di guerra. » ( Diario, pagine 126-127 )

Considerando Dio la parte più profonda e ricca di me, in cui riposo, Etty trova una serenità mistica che farà sempre parte del suo cammino, fino alla fine.

Da Wikipedia.