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venerdì 20 giugno 2025

I limiti della conoscenza scientifica

Questi tre pensatori, da prospettive diverse, mettono in luce che la conoscenza scientifica ha limiti intrinseci:
Gödel: limiti logico-matematici interni ai sistemi formali.
Heisenberg: limiti fisici nella misurabilità del mondo reale.
Popper: limiti epistemologici nella provabilità definitiva delle teorie.
Tutti contribuiscono a una visione realistica e critica della scienza: potente, ma non onnipotente.

lunedì 16 giugno 2025

Rimanete saldi nella fede! Non lasciatevi confondere! Benedetto XVI

Spesso sembra che la scienza – le scienze naturali da un lato e la ricerca storica (in particolare l'esegesi della Sacra Scrittura) dall'altro – siano in grado di offrire risultati inconfutabili in contrasto con la fede cattolica. Ho vissuto le trasformazioni delle scienze naturali sin da tempi lontani e ho potuto constatare come, al contrario, siano svanite apparenti certezze contro la fede, dimostrandosi essere non scienza, ma interpretazioni filosofiche solo apparentemente spettanti alla scienza...

Sono ormai sessant'anni che accompagno il cammino della Teologia, in particolare delle Scienze bibliche, e con il susseguirsi delle diverse generazioni ho visto crollare tesi che sembravano incrollabili, dimostrandosi essere semplici ipotesi: la generazione liberale (Harnack, Jülicher ecc.), la generazione esistenzialista (Bultmann ecc.), la generazione marxista. Ho visto e vedo come dal groviglio delle ipotesi sia emersa ed emerga nuovamente la ragionevolezza della fede.

Gesù Cristo è veramente la via, la verità e la vita – e la Chiesa, con tutte le sue insufficienze, è veramente il Suo corpo.

martedì 10 settembre 2024

La ricerca senza umiltà non è scienza, ma solo arroganza


L'articolo sostiene che l'umiltà, insieme alla curiosità, dovrebbe essere il fondamento della scienza. Tuttavia, la ricerca moderna tende a preferire la popolarità e la certezza, piuttosto che il progresso graduale e l'ammissione degli errori. L'umiltà consente agli scienziati di accettare che gli errori siano parte integrante del percorso scientifico, come dimostrato da Einstein con la sua costante cosmologica, inizialmente considerata un errore, ma poi rivalutata.

venerdì 10 agosto 2012

La scienza con la sua indagine indaga l’azione creatrice di Dio.

James Clerk Maxwell, il grande fisico scozzese, uno dei padri della
fisica moderna, riteneva che lo scienziato nella sua attività di
comprensione della natura riproducesse in certo modo lo schema
dell'azione creativa di Dio. "Felice l'uomo - egli scrisse - che può
riconoscere nel lavoro di oggi una parte non isolata del lavoro della
vita e una realizzazione del lavoro dell'Eternità. I fondamenti della
sua fiducia sono immutabili perché egli è stato fatto partecipe
dell'infinito. Egli lavora strenuamente per compiere le sue imprese
quotidiane perché il presente gli è dato in possesso. Cosi l'uomo
dovrebbe essere una personificazione del processo divino della natura
e portare alla luce l'unione dell'infinito col finito, senza togliere
valore alla sua esistenza temporale, anzi ricordando che solo in essa
è possibile l'azione individuale e tuttavia senza escludere dalla sua
visione ciò che è eterno, sapendo che il tempo è un mistero di cui
l'uomo non può sostenere la contemplazione se non lo illumina l'eterna
verità".