Civitas Nova
Appunti e riflessioni personali che nascono da esperienze vissute, letture di articoli e libri. Mi concentro principalmente su temi legati alla fede cattolica, ma esploro anche argomenti riguardanti l'infanzia, la scuola, l'inclusione, la disabilità, la tradizione modenese e il risparmio. ••• about.me/famiglia.gibellini •••
lunedì 30 marzo 2026
“Toglieteci il cellulare, aiutateci a vivere davvero.”
giovedì 26 marzo 2026
Francesco, il dito e la luna. Nascere fragili, morire poveri. Nembrini+Rosini.
Francesco, Dante e la "Pazzia" di mollare la presa
Questo ultimo incontro sulla Quaresima ci riserva una sorpresa: per parlare di Francesco d'Assisi non useremo i suoi testi, ma l'XI Canto del Paradiso di Dante Alighieri. Non è un vezzo accademico, ma una scelta profonda: Dante è considerato a tutti gli effetti una delle "fonti francescane" essenziali. Attraverso la sua poesia, la Chiesa ha metabolizzato e compreso la figura del Poverello.
lunedì 23 marzo 2026
Iniziare bene la giornata. #finanza
Aprire subito telefono, social, messaggi, news o portafoglio significa consegnare la propria attenzione al mondo esterno prima ancora di essere lucidi. Questo genera confronto, richieste, ansia e agitazione.
sabato 21 marzo 2026
Francesco, il dito e la luna. In Paradiso senza carrozza. Rosini+Nembrini
C'è, ad esempio, una grande confusione tra la vita cristiana e una certa morale di stampo vittoriano, fatta di doveri, imposizioni e rigidità: una cosa ben diversa dal Vangelo. A questo si aggiunge un sentimentalismo diffuso: quando non si riesce a dire qualcosa di incisivo, si scivola nel tono lamentoso, nel linguaggio emotivo e un po' zuccheroso. Così, il cristianesimo viene ridotto a qualcosa di superficiale, quasi "appiccicoso", perdendo la sua forza.
Un esempio emblematico è il testo che vogliamo affrontare oggi: il celebre "fioretto della perfetta letizia". Già l'espressione "perfetta letizia", in realtà, è fuorviante: è una versione addolcita di un testo originariamente molto più duro e persino scomodo, che troviamo negli Acta Beati Francisci, tra le prime testimonianze dirette su Francesco.
venerdì 13 marzo 2026
Francesco: Il dito e la luna. Il cantico delle creature. Nembrini
Il contesto del Cantico delle Creature
E prepararsi alla Pasqua significa entrare in un cammino di conversione, cioè di cambiamento dello sguardo.
In fondo il carisma di san Francesco si può riassumere proprio in questo verbo: vedere.
E soprattutto: che sguardo ha incontrato lui, per arrivare poi a guardare tutto in quel modo?
mercoledì 11 marzo 2026
Francesco: il dito e la luna. La paternità di Francesco. Rosini + Nembrini
È il secondo incontro di un percorso quaresimale dedicato alla figura e all'insegnamento di San Francesco d'Assisi. Dopo aver riflettuto sull'umiltà nel primo appuntamento, questa volta l'attenzione si concentra su un'altra parola chiave del suo cammino spirituale: l'obbedienza, strettamente legata alla misericordia.
Una lettera di Francesco a un ministro
Il punto di partenza della riflessione è una lettera scritta da Francesco tra il 1221 e il 1223. In quel periodo l'ordine dei frati minori era in forte crescita e uno dei ministri, incaricato di guidare una comunità, si trovava in grande difficoltà. Stanco dei problemi e delle tensioni tra i frati, aveva chiesto a Francesco di essere sollevato dal suo incarico per potersi ritirare in un eremo e vivere più tranquillamente la vita religiosa.
La risposta di Francesco è sorprendente. Non gli concede di fuggire dalle difficoltà, ma lo invita a rimanere dove si trova. Gli dice, in sostanza, che la vera obbedienza non consiste nel cercare una vita più facile, ma nell'accogliere le circostanze concrete in cui Dio ci pone.
Francesco scrive:
«Tutte le cose che ti impediscono di amare il Signore Dio e ogni persona che ti sarà di ostacolo, siano frati o altri, anche se ti picchiassero, tutto questo devi ritenere come grazia.»
Queste parole possono sembrare paradossali. Come possono essere una grazia le difficoltà, le incomprensioni o perfino le offese? Francesco vuole far comprendere che Dio agisce anche attraverso le contraddizioni della vita. Le situazioni che ci mettono alla prova diventano il luogo in cui la fede cresce e si purifica.
sabato 28 febbraio 2026
Francesco: Il dito e la luna. La memoria: psicologia o teologia? Rosini + Nembrini
L'obiettivo dichiarato è stato chiaro fin dall'inizio: togliere Francesco dalla "nicchia" in cui spesso viene collocato. L'immagine romantica del santo degli uccellini rischia infatti di rendere la sua figura lontana, quasi irraggiungibile. In realtà Francesco è un uomo attraversato da crisi profonde, da cambiamenti radicali e da una domanda esistenziale decisiva. Ed è proprio questa domanda che lo rende contemporaneo.
Il senso del quaresimale: cambiare sguardo
Don Fabio Rosini ha ricordato il significato del quaresimale, una tradizione antica della Chiesa che accompagna il cammino verso la Pasqua attraverso meditazioni sulla conversione. La Quaresima nasce infatti dal percorso dei catecumeni adulti che si preparavano al battesimo: quaranta giorni di purificazione, di passaggio dall'uomo vecchio all'uomo nuovo.
In questo contesto la figura di Francesco diventa uno strumento educativo. Non si tratta semplicemente di studiare un santo, ma di lasciarsi provocare dai suoi testi autentici, liberandosi da letture superficiali o sentimentali.
Rosini introduce un concetto chiave: demistificare Francesco per demistificare noi stessi. Spesso infatti viviamo dentro mezze verità, auto-narrazioni incomplete, immagini di noi costruite più su ciò che vorremmo essere che su ciò che realmente siamo.
La Quaresima diventa allora il tempo per guardare la realtà senza difese.
lunedì 23 febbraio 2026
Gestire le emozioni. Alberto Pellai.
Oltre la paura: la presenza come risposta
I social network, la vita mediata dagli schermi e la frammentazione delle relazioni generano spesso nei genitori un senso di smarrimento: temiamo di non capire più i nostri figli, come se nella stessa casa si parlassero linguaggi diversi. Dove diciamo "ti voglio bene", loro percepiscono un'invasione; dove offriamo un consiglio, leggono un giudizio.
La reazione più rischiosa è cercare la "performance genitoriale" perfetta o osservare l'adolescente come un problema da risolvere. L'adolescenza non è un guasto: è un cantiere.
Non serve una tecnica perfetta, ma una presenza stabile. I figli non hanno bisogno di adulti che indichino sempre la strada, ma di adulti che restino, testimoniando una certezza semplice: vale la pena vivere, e vale la pena farlo insieme.
https://www.youtube.com/live/rxOhmgcnMU0?si=yeiuNiNj6Z1shuXP
martedì 17 febbraio 2026
La scuola delle emozioni. Stefano Rossi
Nel seminario La scuola delle emozioni, Stefano Rossi analizza la crisi educativa contemporanea partendo da un'immagine potente: l'"evaporazione della pedana". Un tempo l'insegnante era collocato su una pedana simbolica che gli garantiva autorevolezza aprioristica, fondata su un mondo verticale, strutturato da valori condivisi e da un sistema morale centrato sul senso di colpa. Oggi quella verticalità è crollata: viviamo in una società orizzontale in cui ogni individuo aspira a "farsi Dio", cercando affermazione e visibilità. L'autorevolezza non è più garantita dal ruolo, ma deve essere costruita nella relazione.
domenica 15 febbraio 2026
Difendi la tua fede. Manuale di apologetica razionale.
Secondo Franchi, la fede cristiana va "difesa" perché si fonda su un evento straordinario: Dio non solo esiste, ma si è incarnato nella storia. Un'affermazione così dirompente richiede motivazioni ed evidenze adeguate. Anche nell'epoca della scienza, della tecnologia e dell'interconnessione globale, il bisogno umano di senso e salvezza rimane immutato; ciò che è cambiato sono gli ostacoli culturali tra l'uomo e Dio. È qui che si colloca l'apologetica, intesa come impegno a offrire ragioni della fede.
lunedì 12 gennaio 2026
In Unitate Fidei. Leone XIV
domenica 11 gennaio 2026
Non desiderare la vita d'altri. Costanza Miriano
La Riconoscenza come Misura della Felicità
Il segreto per non desiderare la vita d'altri è riscoprire la bellezza e la densità della propria.
Come diceva Chesterton, la misura di ogni felicità è la riconoscenza. Ogni giorno è un combattimento contro la tristezza. Inizia oggi stesso: elenca dieci cose per cui ringraziare. Scoprirai che, una volta iniziato, è difficile fermarsi. La realtà, con tutte le sue fatiche, è l'unico luogo dove Dio ti aspetta.
Smetti di guardare altrove. Dio ha per te una storia d'amore unica ed esclusiva. Tu sei un figlio unico.
giovedì 8 gennaio 2026
Il denaro come strumento di libertà
Molti vivono inseguendo il denaro senza mai domandarsi a cosa dovrebbe servire davvero. E così finiscono per lavorare sempre, consumare tutto e rimandare la vita a un futuro indefinito.
La pianificazione finanziaria personale nasce proprio per spezzare questo meccanismo.
martedì 6 gennaio 2026
Mollami! Daniele Novara
VADEMECUM PER GENITORI DI ADOLESCENTI
lunedì 5 gennaio 2026
Colossesi 3 - Prassi Familiare
1 Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; 2rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
12Scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi dunque di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, 13 sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, …
Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. 14Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. 15E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!
16La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. … 17E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie per mezzo di lui a Dio Padre.
18Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore.
19Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. 20Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. 21Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.
23Qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini, 24sapendo che dal Signore riceverete come ricompensa l'eredità. Servite il Signore che è Cristo!
giovedì 25 dicembre 2025
Il presepe non mi offende
sabato 1 novembre 2025
Ricordare è amare ancora.
Gesù ci dice: "Non sia turbato il vostro cuore, nella casa del Padre ci sono molte dimore."
San Paolo ci dice: "Non siate tristi come quelli che non hanno speranza. Se crediamo che Gesù è risorto così anche Dio radunerà con lui coloro che sono morti."
L'amore è più forte della morte e Gesù ce lo ha dimostrato con la resurrezione. Quando qualcuno muore la sua anima vive per sempre con Dio. Visitare il cimitero è un gesto di comunione e di amore: è un atto di fede nella vita eterna. Il nostro legame coi defunti non scompare e nella preghiera possiamo vivere in comunione con loro.
Si ha paura della morte, ma abbiamo la certezza che il Signore non abbandona.
Nell'ora della morte la vita non è distrutta ma trasformata: come il chicco di grano che, se non muore, non porta frutto.
Quando ci chiamerai, Signore, verremo a te e salteremo tra le tue grandi braccia del Dio della Vita.
"Arrivederci, signor Tasso" di Bruno Ferrero.
Il signor Tasso era un vero amico, sempre pronto a dare una mano. Era molto vecchio ormai e sapeva bene che presto sarebbe dovuto morire. Una cosa sola lo tormentava: il dolore che avrebbero provato i suoi amici. Un giorno Volpe diede loro la triste notizia: Tasso era morto. Tutti gli animali del bosco amavano Tasso e si rattristarono profondamente. Così si ritrovarono sempre più spesso a parlare del tempo quando Tasso viveva ancora con loro. Talpa sapeva fare delle belle ghirlande di carta. Raccontò che era stato Tasso a insegnarle come si fa. Ranocchia era un'eccellente pattinatrice. Era stato Tasso a insegnarle i primi passi sul ghiaccio. Quando era cucciolo, Volpe non riusciva mai a farsi il nodo della cravatta. Tasso gli aveva insegnato come fare. Tasso aveva donato alla Signora Coniglio la ricetta della pizza al luppolo selvatico. La Signora Coniglio raccontò la sua prima lezione di cucina con Tasso. Ogni animale aveva un particolare ricordo di Tasso. A tutti aveva insegnato qualcosa che ora sapevano fare meravigliosamente bene. E grazie a questi magnifici doni, Tasso li aveva uniti gli uni agli altri. Poi la neve cominciò a fondere, insieme alla tristezza degli animali. Una luminosa giornata di primavera mentre passeggiava sulla collina dove aveva visto Tasso per l'ultima volta, Talpa volle ringraziare il suo indimenticabile amico per il dono meraviglioso che era stata la vita. «Grazie, Tasso» mormorò piano piano. Pensava che Tasso lo stesse sentendo. Ed effettivamente Tasso lo sentiva.
sabato 18 ottobre 2025
Belli e Ribelli – Adolescenti inafferrabili | Don Maurizio Botta (2)
Spesso i genitori mi raccontano storie di ragazzi segnati da difficoltà familiari: separazioni, incomprensioni, confusione. In questi casi, pregare per loro e accompagnarli con affetto è fondamentale. Ma la passione è un'altra cosa: non si insegna direttamente. I figli la respirano osservando chi la vive. Mio nipote, per esempio, ha sviluppato la passione per il Torino non perché gliel'ho insegnata, ma perché ha percepito l'entusiasmo che emano per quella squadra. La passione è contagiosa, non impartita come una lezione.
Lo stesso vale per la vita: bisogna scegliere dove investire il tempo. Evitare discussioni inutili o distrazioni digitali significa guadagnare spazio per ciò che conta davvero: relazioni, crescita personale, studio, creatività. Anche il cervello ha bisogno di "allenamento": esercizi, studio, fatica—come quando si costruisce il corpo. La matematica, ad esempio, può sembrare difficile o noiosa, ma ogni esercizio sviluppa la mente, proprio come ogni ripetizione in palestra rafforza i muscoli.
Essere sinceri con i figli significa anche condividere i propri errori e le proprie esperienze: le difficoltà nello studio, nella musica, nella vita quotidiana. Raccontare la propria storia con onestà li aiuta a capire che sbagliare è normale e fa parte della crescita. Questo è il rispetto che meritano, soprattutto dagli adulti: i ragazzi vogliono essere presi sul serio, non infantilizzati. Dall'età di 12 anni in poi, hanno bisogno di contenuti autentici, profondi e concreti.
Il messaggio più importante per un bambino o un adolescente è sentirsi amato. Non dare mai per scontato che un figlio sappia quanto è desiderato e importante. Esprimerlo apertamente—"Sono felice che ci sei", "Hai reso la mia vita migliore"—costruisce sicurezza e fiducia, proteggendoli da sensazioni di isolamento o inadeguatezza.
La libertà è un dono fondamentale. Ai figli va data la possibilità di scegliere, anche se questo significa sbagliare. Possiamo condividere il nostro pensiero e la nostra opinione, ma alla fine dobbiamo rispettare le loro scelte. Pregare e sperare nella loro crescita è importante, ma non si può controllare la vita degli altri.
In sintesi: la vita educativa e spirituale funziona meglio quando c'è umiltà, passione vissuta, condivisione sincera, rispetto della libertà e amore chiaro e costante. Solo così i ragazzi possono crescere sicuri, appassionati e felici.
venerdì 17 ottobre 2025
Belli e Ribelli – Adolescenti inafferrabili | Don Maurizio Botta
Belli e Ribelli – Adolescenti inafferrabili
Sono passati dieci anni dal primo incontro intitolato Belli e Ribelli, e nel frattempo due esperienze hanno cambiato profondamente il mio modo di guardare agli adolescenti. La prima è stata l'insegnamento, alle scuole medie e superiori; la seconda, la nascita del libro Adolescenti inafferrabili, scritto con don Andrea Lonardo. È un libretto piccolo, ma nato da anni di fatica e da centinaia di incontri con ragazzi veri, in situazioni reali.
Parlare di qualcosa che si è scritto è sempre un po' imbarazzante, ma di questo libro sono orgoglioso, perché non nasce da teorie o da tavolino: nasce dall'ascolto, dal confronto, da parole scambiate con chi sta vivendo l'età più inquieta e più intensa della vita.
Ricordo quei momenti in cui, alla fine di un incontro, un ragazzo – magari proprio quello che non ti aspettavi – ti si avvicina, ti mette una mano sulla spalla e ti dice semplicemente "grazie". Piccoli gesti che valgono più di mille riconoscimenti.
martedì 14 ottobre 2025
You’ve got to be ballsy to have cerebral palsy | Devi avere fegato per vivere con la paralisi cerebrale.
Dilexi te. Breve commento.
Dilexi te. Esortazione apostolica di Leone XIV.
mercoledì 1 ottobre 2025
Il segreto di Buffett: la pazienza più che l’abilità.
Esploriamo come giocare con la neve può farti guadagnare molto denaro.
martedì 30 settembre 2025
Cristo è la nostra pace
sabato 27 settembre 2025
Le mille sfumature dell'apprendere: inclusione e armonia a scuola. #Novara
L'esperienza professionale come maestro rappresenta un luogo forte di appartenenza, un modo per sentirsi parte di qualcosa di importante. Fare il maestro ha un significato profondo e porta con sé l'orgoglio di una professione che lascia un segno indelebile.
mercoledì 24 settembre 2025
I 9 paradossi dell’investimento. #finanza
"Investire con successo significa avere tutti d'accordo con te… più tardi." – Jim Grant
mercoledì 10 settembre 2025
Io Credo - Giacomo Biffi
mercoledì 6 agosto 2025
Samaritani e costruttori di futuro. Antonio Trabacca.
martedì 5 agosto 2025
L'insieme ha bisogno di ciascuno. Sergio Massironi.
Questo atteggiamento ha radici profonde nel messaggio cristiano, soprattutto grazie all'impulso di figure come papa Francesco e il nuovo papa Leone, e si concretizza nella visione di un'umanità come famiglia. Da questa visione nasce la convinzione che il bene non è mai un'azione isolata, ma ha sempre un impatto sull'intero: "Ognuno dà la propria impronta all'intera umanità e anche i limiti, soprattutto i limiti, ci fanno incontrare".
lunedì 4 agosto 2025
Giovanni Paolo II Tor Vergata 2000
Credere in Cristo nel mondo contemporaneo è una scelta impegnativa, che può comportare contrasti con la mentalità dominante. Anche se non sempre è richiesto il martirio fisico, viene chiesta una testimonianza quotidiana, a volte difficile, fatta di fedeltà, coerenza e coraggio controcorrente. È una forma di "nuovo martirio", vissuto nella normalità della vita: nei rapporti affettivi, nell'amicizia, nella vocazione religiosa, nella solidarietà e nella promozione della dignità umana.
2. Fede come sfida quotidiana, non come rifugio
Nel mondo di oggi è difficile credere. Il contesto culturale e sociale non facilita la fede, ma con la grazia di Dio è possibile vivere questa sfida. La fede non è un ripiego, ma una chiamata a vivere in pienezza, affrontando la realtà con verità, purezza e amore.
3. Il Vangelo è la guida per la vita
Il Vangelo deve essere letto, meditato e vissuto. È lì che si incontra Gesù. Solo ascoltando la sua Parola nel silenzio, nella preghiera e con l'aiuto di guide spirituali, si può scoprire il senso profondo dell'esistenza e si trova la forza per seguirlo.
4. Gesù è la risposta al desiderio di felicità e autenticità
I sogni di felicità, di bellezza, di verità, di giustizia e radicalità che portiamo dentro, sono in realtà una ricerca di Cristo. Egli è la fonte del desiderio di autenticità, dell'anelito alla grandezza e al rifiuto della mediocrità. Gesù è colui che chiama ciascuno a diventare sé stesso nella verità.
5. La vita cristiana non si vive da soli
Nel cammino di fede nessuno è solo. La comunità cristiana — fatta di famiglie, educatori, sacerdoti e compagni di cammino — sostiene e accompagna ciascuno. Nella lotta contro il male, tanti altri condividono la stessa battaglia e trovano forza nella grazia di Dio.
6. I giovani sono "sentinelle del mattino"
Il Papa affida ai giovani un compito profetico: essere le sentinelle del mattino, cioè coloro che, all'alba del terzo millennio, vigilano, indicano la luce, preparano un futuro diverso. Dopo un secolo segnato da ideologie distruttive e guerre, essi sono chiamati a costruire un mondo di pace, giustizia, rispetto della vita e solidarietà. Dire "sì" a Cristo significa dire "sì" ai più alti ideali umani.
7. Il "sì" a Cristo apre la strada a un futuro umano e fraterno
Seguire Cristo non significa rinunciare alla propria umanità, ma realizzarla pienamente. È un atto di fiducia e libertà che orienta tutta la vita verso il bene. Il Papa incoraggia a non avere paura di questo impegno, perché Cristo accompagna, guida e sostiene in ogni circostanza.
8. L'esempio di Maria e dei santi come modello
Infine, il Papa affida i giovani alla protezione di Maria, che ha detto "sì" a Dio con fiducia totale, e dei santi Pietro, Paolo e di tutti i testimoni della fede. La loro vita è testimonianza che il cammino cristiano è possibile e fecondo.
sabato 26 luglio 2025
Ciò che non va nel mondo. #Chesterton.
Rapporto sulla fede. #BenedettoXVI #Messori.
domenica 13 luglio 2025
La tua vita e la mia. don Alberto Ravagnani.
lunedì 7 luglio 2025
Chi sogna nuovi gerani? Guareschi
Gli appunti e i ricordi personali rappresentano una sorta di riserva spirituale da tenere in serbo per i momenti più difficili. In questo senso, la provincia assume il ruolo di riserva intellettuale, artistica e spirituale del Paese: è dalla mente, non dalla forza, che nascono le cose più autentiche e durature.
Il comunismo, nel tentativo di risolvere un problema, ne genera uno più grande: quello dell'annullamento della persona. Per questo, buon senso e coscienza diventano strumenti indispensabili. Dio è presente ovunque, e la croce è la bandiera che unisce tutti noi: la difesa dell'idea cristiana coincide con la lotta contro ogni forma di dittatura, a tutela dei valori spirituali della patria.
Dio ci ha donato una personalità e una coscienza: al momento della morte saremo soli davanti a Lui a rendere conto delle nostre azioni. È lo spirito a contare, e Dio saprà proteggerci. "Io bado molto alla mia coscienza." La coscienza è come una signora con cui bisogna tenere costantemente un appuntamento.
Obbedisco agli ordini della mia coscienza, in quanto padre di famiglia, italiano e cattolico. La politica deve essere fatta con il cervello, non con il fegato; essa non è fede, ma ragionamento. Dio non giudicherà i partiti, ma ogni uomo, per ciò che ha pensato e fatto. Egli ci ha dotati di coscienza e personalità, ed è quindi contro ogni forma di collettivismo.
Il benessere e il progresso hanno impoverito la vita spirituale: è molto più difficile essere semplici che complicati. "La televisione crea dal nulla valori e idoli per un generale abbassamento del livello intellettuale e spirituale della massa." La pubblicità ostacola la libera scelta dell'individuo, alimentando il conformismo. Ci hanno sottratto il tempo libero, e l'unica libertà concessa nella società dei consumi è fare ciò che fanno tutti gli altri. È un'ingiustizia: spersonalizzare l'individuo, ridurlo, per creare quel "cretino medio" su cui radio, TV e propaganda modellano i programmi.
2) LIBERTÀ e RESPONSABILITÀ
"Io sono per la Libertà." Difendere la libertà è un dovere, perché essa non muore: nessuno può portarci via ciò che abbiamo conquistato con la sofferenza. È essenziale insegnare ai figli il rispetto per la dignità personale. La libertà non è un luogo, ma uno stato d'animo: esiste ovunque viva un uomo che si senta davvero libero.
Assumersi le proprie responsabilità e agire in coerenza con la propria personalità è parte fondamentale della libertà. Essa comporta lotta, fede, sacrifici, fatica, studio, lavoro: tutto questo illuminato dall'intelligenza e da un fine. La libertà non si accorda con l'inerzia né con l'inettitudine.
La vera libertà si manifesta nel rispetto di sé stessi, degli altri e delle leggi fondamentali che regolano la convivenza secondo Dio e secondo i principi della civiltà. "Amerai il prossimo tuo come te stesso. Questa è la legge."
"Nel lager ho imparato come sia bello e virile, come sia civile dire pubblicamente cosa si pensa, specialmente quando ciò comporti un grave rischio."
3) LA VITA DELL'UOMO E DIO
"Prendo il grande vizio di lavorare e non me ne libererò più." L'atteggiamento giusto nella vita è essere sempre pronti, vivere con umiltà e riconoscenza. Anche la sofferenza, nella sua durezza, può essere dono: "La sofferenza è un acido che avvelena i muscoli e le ossa, ma ripulisce l'anima, e si vede tutto con altri occhi."
La vita non va semplificata oltre misura: molte grandi sciagure sono nate dal tentativo di pianificare il mondo in modo troppo razionale. Sul vuoto non si costruisce nulla. Occorrono fede e pazienza.
L'uomo è l'essere più irragionevole del creato: Dio ha mandato il Figlio per salvarci, e l'abbiamo crocifisso. Nessuno ha mai mandato un salvatore per gli animali, che si comportano con maggiore ragionevolezza.
La vita, per l'uomo, è una salita: chi si impegna di più arriva più avanti e più in alto.
4) I CATTIVI EDUCATORI
I genitori spesso sono cattivi educatori, o per sentimentalismo, o per pigrizia. È molto più faticoso educare un figlio alla lotta per la vita, che mantenerlo in casa fino ai trent'anni come se fosse ancora un bambino. Costa meno regalargli un patrimonio che insegnargli come si conquista e si amministra. Il risultato è il figlio "vendicatore", che dovrà fare o avere ciò che i genitori non hanno fatto o avuto.
5) LA DONNA EMILIANA
La donna emiliana è schietta, vivace, formosa, non sofisticata: non necessariamente contadina, ma semplice e vera. La sua bellezza è "una questione di quantità".

