Appunti e riflessioni personali che nascono da esperienze vissute, letture di articoli e libri. Mi concentro principalmente su temi legati alla fede cattolica, ma esploro anche argomenti riguardanti l'infanzia, la scuola, l'inclusione, la disabilità, la tradizione modenese e il risparmio. ••• about.me/famiglia.gibellini •••
mercoledì 26 agosto 2026
Donum Vitae. IL RISPETTO DELLA VITA UMANA NASCENTE E LA DIGNITÀ DELLA PROCREAZIONE.
martedì 14 aprile 2026
Che vita voglio davvero vivere?
Ma proprio dentro questa vertigine ho iniziato a intravedere qualcosa di diverso. Un’occasione.
Quella di fermarmi. Di fare un passo indietro dal “frullatore” e chiedermi: che vita voglio davvero vivere? Non quella che va di moda, non quella che fanno tutti. La mia.
Perché forse è proprio qui che sta la dignità più profonda: nel discernere. Nel saper dire dei no. Nel cercare una strada autentica, anche quando va controcorrente.
Ripensando al mio percorso mi accorgo che non sono mai stati i risultati a dare senso a quello che ho vissuto. Non i titoli, non i traguardi. Ma i frutti maturati nel tempo.
E alla fine, se devo essere onesto, quello che resta davvero sono poche cose, ma essenziali:
- le relazioni vere, quelle che resistono e ti tengono in piedi;
- un rapporto vivo con Dio, che non è abitudine o regola, ma incontro;
- il lavoro su di me, anche quando fa male, anche quando significa accettare le mie fragilità.
Non ho ricette. Non credo esistano.
Però una cosa la sento chiara: ogni tanto bisogna fermarsi. Ascoltare davvero. Il cuore, la coscienza — quel punto profondo dove, forse, Dio parla.
Nessuno ci obbliga a vivere una vita che non è la nostra.
Scegliere la verità è rischioso. L’autenticità anche. Ma forse è proprio lì che si nasconde qualcosa di sorprendente. La possibilità — quasi scandalosa — di essere felici.
Fermati. Ascolta. Scegli. La tua vita può essere davvero tua.
mercoledì 18 giugno 2025
Famiglia Ulma
domenica 19 gennaio 2025
Dignitas Infinita (1)
- Dignità infinita: Ogni persona umana possiede una dignità infinita, fondata nel suo stesso essere, indipendentemente dalle circostanze. La Chiesa conferma questa dignità ontologica, poiché ogni persona è creata a immagine di Dio e redenta in Cristo, e perciò merita rispetto e protezione. Questo principio è alla base dell'impegno della Chiesa per difendere i più deboli e promuovere i diritti umani.
- Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo: La dignità umana è riconosciuta nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948, che sottolinea l'importanza di trattare ogni individuo con rispetto e amore. In occasione del 75° anniversario di questo documento, la Chiesa ribadisce la sua convinzione che ogni essere umano, creato e redento da Dio, deve essere rispettato e trattato con dignità.
- Impegno della Chiesa nella difesa della dignità umana: Fin dal suo inizio, la Chiesa ha promosso la libertà e i diritti umani. I Pontefici moderni hanno intensificato l'impegno per il riconoscimento della dignità fondamentale della persona, evidenziando la sacralità, i diritti e la moralità insiti in ogni essere umano.
- GP2: Nel 1979, ha sottolineato che la dignità umana è un valore evangelico, che non può essere disprezzato senza offendere gravemente il Creatore. La dignità viene calpestata quando le persone sono private dei loro diritti fondamentali, come la libertà religiosa, l'integrità fisica e psichica e la partecipazione sociale.
- B16: ha ribadito che la dignità della persona è un principio fondamentale difeso dalla fede in Cristo, specialmente per i più indifesi. Ha anche affermato che economia e finanza devono essere al servizio della persona umana e della sua dignità.
- F: ha enfatizzato che ogni persona possiede una dignità infinita, che è un dato originario e deve essere riconosciuto con gratitudine. Riconoscere la dignità di ogni individuo è fondamentale per promuovere una nuova coesistenza basata sulla fraternità. La dignità umana, secondo F, è radicata nel Vangelo e nella natura umana, al di là di qualsiasi cambiamento culturale.
martedì 17 dicembre 2024
Ci vediamo a casa. De Palo, Gambini.
domenica 10 novembre 2024
Alessandro D'Avenia. L'Odissea e l'arte di essere mortali.
sabato 9 novembre 2024
Perché è più facile dominare chi non crede in niente. Ed è questo il modo più sicuro di conquistare il potere.
Gmork: Sei uno sciocco e non sai un bel niente di Fantasia. È il mondo della fantasia umana. Ogni suo elemento, ogni sua creatura scaturisce dai sogni e dalle speranze dell'umanità e quindi Fantasia non può avere confini.
Atreyu: Perché Fantasia muore?
Gmork: Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga.
Atreyu: Che cos'è questo Nulla?!
Gmork: È il vuoto che ci circonda. È la disperazione che distrugge il mondo, e io ho fatto in modo di aiutarlo.
Atreyu: Ma perché?!
Gmork: Perché è più facile dominare chi non crede in niente. Ed è questo il modo più sicuro di conquistare il potere.
Atreyu: Chi sei veramente?
Gmork: Io sono il servo del Potere che si nasconde dietro il Nulla. Ho l'incarico di uccidere il solo in grado di fermare il Nulla. L'ho perso nelle paludi della Tristezza. Il suo nome era Atreyu.
Atreyu: Se tanto dobbiamo morire, preferisco morire lottando. Attaccami Gmork! Io sono Atreyu!
venerdì 8 novembre 2024
Obiezione di coscienza e femminismo. Paola Ricci Sindoni.
L'articolo propone una riflessione articolata sul tema dell'obiezione di coscienza, sottolineando la complessità della questione e la necessità di un dibattito costruttivo. L'autore invita a superare gli estremismi e a cercare soluzioni che conciliino il diritto all'aborto con il rispetto dei diritti di coscienza.
giovedì 7 novembre 2024
Contro l'umanesimo "escludente" riaffermare il realismo classico. D'Agostino (2012)
Francesco D'Agostino sostiene che la difesa della vita sia fondamentale per la democrazia. L'autore critica l'umanesimo esclusivo, una corrente di pensiero che pone l'individuo e la sua autodeterminazione al centro di tutto, a scapito di un'etica più ampia e inclusiva. Argomenti a favore del realismo classico:
- La vita come fondamento dei diritti: Secondo D'Agostino, i diritti umani trovano il loro fondamento nella vita stessa, intesa come realtà concreta e individuale.
- L'uomo come unità psico-fisica: L'autore rifiuta una visione dualistica dell'uomo, sottolineando l'importanza della dimensione corporea e biologica.
- La centralità della cura: La medicina, volta alla cura della persona, è un esempio di come la difesa della vita sia un valore fondamentale.
- Limiti dell'autodeterminazione: L'autore critica l'idea che l'individuo sia totalmente libero di autodeterminarsi, sottolineando i rischi di isolamento e di perdita di senso.
- La democrazia come valore condiviso: La democrazia richiede un fondamento etico comune, che si trova nel riconoscimento della dignità intrinseca di ogni persona, indipendentemente dalle sue condizioni.
In sintesi, D'Agostino propone un ritorno al realismo classico, che pone al centro la vita umana e il riconoscimento della dignità di ogni individuo. Questa prospettiva, secondo l'autore, è fondamentale per costruire una società democratica e inclusiva.
mercoledì 6 novembre 2024
Ecco perché il feto umano è da considerarsi persona
Evidenze scientifiche:
- Unicità genetica: Ogni individuo ha un DNA unico, che lo distingue dagli altri esseri viventi, incluso il momento del concepimento.
- Sviluppo cerebrale e coscienza: Il feto sviluppa gradualmente la capacità di percepire stimoli esterni, provare sensazioni e formare ricordi.
- Capacità di apprendere: Il feto è in grado di apprendere e riconoscere suoni, sapori e odori.
- Esperienza del dolore: Il feto è sensibile al dolore e può provare sofferenza.
martedì 5 novembre 2024
La centralità del valore della persona punto di forza della biopolitica. Giuseppe Acocella.
- Dignità della persona: Il testo sottolinea l'importanza di riconoscere e tutelare la dignità di ogni individuo, indipendentemente dalle sue condizioni fisiche o mentali.
- Democrazia e maggioranza: Si evidenzia il rischio di confondere il principio di maggioranza con quello del bene comune. La democrazia deve garantire i diritti di tutti, anche delle minoranze.
- Scienza e etica: Il progresso scientifico, in particolare nel campo della biomedica, pone nuove sfide etiche. È necessario un dialogo costante tra scienza e etica per garantire che le nuove tecnologie siano utilizzate a beneficio dell'umanità.
- Vita e morte: La biopolitica si interroga sulla natura della vita e sui limiti dell'intervento umano su di essa. Questioni come l'inizio e la fine della vita, l'eutanasia e la manipolazione genetica sono al centro del dibattito.
sabato 2 novembre 2024
Il CAV di Milano. Paola Bonzi.
Le ragioni di queste reazioni negative sono molteplici:
- Differenze di opinione: Non tutti condividono la scelta di difendere la vita nascente a ogni costo.
- Paura di esporsi: Molte persone che condividono i valori del CAV preferiscono mantenere un basso profilo, evitando di prendere posizioni pubbliche.
- Mistificazioni: L'attività del CAV viene spesso fraintesa, accusata di essere manipolatoria e di limitare la libertà di scelta delle donne.
Il lavoro del CAV: Il CAV offre un supporto completo alle donne in difficoltà, che va dall'ascolto psicologico all'assistenza economica e legale. L'obiettivo è quello di fornire a queste donne gli strumenti necessari per affrontare la gravidanza in modo sereno e consapevole, offrendo loro un'alternativa all'aborto.
L'importanza del sostegno economico: Il CAV dipende da donazioni private e da fondi pubblici limitati. La raccolta di fondi è quindi fondamentale per garantire la continuità dei servizi offerti.
Il messaggio di Paola Bonzi: Paola Bonzi invita tutti a impegnarsi attivamente nella difesa della vita, superando le paure e le diffidenze. Il suo messaggio è chiaro: la vita è un dono prezioso che va protetto e sostenuto, a prescindere dalle difficoltà.
In conclusione, la storia di Paola Bonzi e del CAV è un esempio di coraggio e determinazione. Nonostante le difficoltà e le critiche, il loro impegno continua a essere fondamentale per offrire un sostegno concreto alle donne in difficoltà e per promuovere una cultura della vita.
