Il testo è un'intensa guida alla vita spirituale e alla ricerca della pace interiore secondo la tradizione cristiana e monastica. Attraverso la vigilanza sui pensieri, il discernimento tra bene e male e la disciplina del cuore e del corpo — guidata anche dalla preghiera continua —, il Cardinale Tomáš Špidlík illustra il cammino ascetico per vincere le tentazioni ed eliminare le passioni, riscoprendo la purezza del cuore come luogo d'incontro con Dio.
Appunti e riflessioni personali che nascono da esperienze vissute, letture di articoli e libri. Mi concentro principalmente su temi legati alla fede cattolica, ma esploro anche argomenti riguardanti l'infanzia, la scuola, l'inclusione, la disabilità, la tradizione modenese e il risparmio. ••• about.me/famiglia.gibellini •••
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martedì 28 luglio 2026
lunedì 28 ottobre 2024
La preghiera di Gesù ci cambia la vita
Il testo https://lanuovabq.it/it/la-preghiera-di-gesuci-cambia-la-vita approfondisce il significato teologico dell'Ultima Cena, evidenziando come attraverso questo evento Gesù istituisca l'Eucaristia e doni se stesso all'umanità. La preghiera eucaristica è un atto di amore e di gratitudine che unisce i credenti a Cristo e tra loro.
Papa Benedetto XVI, nelle sue catechesi, ha approfondito il significato dell'Ultima Cena, evidenziando come in questo evento Gesù non solo si congeda dai suoi discepoli, ma istituisce un sacramento fondamentale per la Chiesa: l'Eucaristia.
lunedì 27 gennaio 2014
Elemosina, preghiera, digiuno. #Quaresima.
Appunti di catechismo (tratto da una riflessione di Mons. Monari).
In quaresima le letture ci mettono davanti tre opere di misericordia: l'elemosina, la preghiera e il digiuno; sono i grandi filoni della conversione.
- L'elemosina è la conversione nel rapporto con gli altri; quindi il renderci responsabili del bisogno dell'altro, il non far finta che il bisogno dell'altro non ci sia.
- La preghiera è il ritrovare il giusto rapporto con Dio;
il Dio della nostra vita, è il Signore e la nostra vita deve fare riferimento a Lui. La preghiera ci riconduce continuamente a questo rapporto di fede e di obbedienza nei suoi confronti.
- Il digiuno vuole dire il giusto rapporto con noi stessi: imparare a non essere schiavi di niente e di nessuno.
Il cibo è il simbolo del bisogno fondamentale della vita umana. E' naturale, abbiamo bisogno di cibo per vivere; ma il rischio è che il cibo diventi il padrone della nostra vita. In realtà ci sono delle cose alle quali facciamo fatica a rinunciare e che, se vengono meno, causano in noi una grande tristezza o depressione. Ma noi siamo più grandi delle cose, siamo più importanti di una gratificazione o soddisfazione; bisogna imparare questa libertà. E allora toccherà a ciascuno vedere dentro la sua vita quali devono essere i cammini concreti di conversione.
Una volta si facevano i "fioretti", i propositi quaresimali; se tu ti rendi conto che hai una schiavitù, per cui non puoi fare a meno di qualche cosa di secondario, prova a farne a meno per un po'. E' un segno, non è la conquista della libertà assoluta, però è un segno della consapevolezza di libertà, del fatto che tu sei più grande delle cose, e che puoi trovare la tua gioia non nell'avere questo o quello, ma semplicemente nell'essere te stesso e nel manifestarti per quello che sei.
Ciascuno dovrà rientrare in se stesso e chiedersi, davanti al Signore, quale sia il cammino che è più giusto fare, quale sia l'impegno, possibilmente concreto, che è più giusto prendere; ma bisogna che uno scelga quello centrale, più significativo e più importante.
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