C’è un momento in cui la fede smette di essere un’eredità tranquilla, quasi un’abitudine ricevuta, e diventa una questione bruciante. Non più “ci credo perché si è sempre fatto”, ma: è vero oppure no? È accaduto davvero ciò che i Vangeli raccontano?
Perché se davvero Gesù Cristo ha sofferto sotto Ponzio Pilato, se è morto davvero, se è risorto davvero, allora non siamo davanti a una narrazione edificante, ma al fatto più sconvolgente della storia. Se invece non è accaduto, allora l’onestà impone di dirlo fino in fondo: la fede si ridurrebbe a un grande racconto simbolico, forse nobile, ma non decisivo.
