Appunti e riflessioni personali che nascono da esperienze vissute, letture di articoli e libri. Mi concentro principalmente su temi legati alla fede cattolica, ma esploro anche argomenti riguardanti l'infanzia, la scuola, l'inclusione, la disabilità, la tradizione modenese e il risparmio. ••• about.me/famiglia.gibellini •••
sabato 31 agosto 2024
VITTORIO MESSORI: «E ADESSO SCOMMETTO SULLA MORTE PERCHÉ SO IN CHI HO CREDUTO»
Corriere della Sera, 2 marzo 2021 di Stefano Lorenzetto
Lasciando la direzione del Foglio, Giuliano Ferrara spiegò che «a 63 anni bisogna imparare a morire». Vittorio Messori si è portato avanti con i compiti da quando ne aveva 41 ed è prossimo a compierne 80 in questo 2021. «Problemi al cuore. Ma va bene così. Sono crollato proprio qua», si lascia sfuggire elusivo, e non vuole aggiungere una sola parola. «Qua» è il suo pensatoio dentro l'abbazia benedettina di Maguzzano, affacciata dal IX secolo sul lago di Garda, in cui visse Merlin Cocai, alias Teofilo Folengo. Lo scrittore è certo che le due stanzette, intasate da 15.000 libri, gli furono concesse in comodato d'uso grazie all'intercessione celeste di don Giovanni Calabria, un prete ritenuto matto perché confidava solo nella divina provvidenza, e infatti fu sottoposto a quattro sedute di elettroshock. Invece era santo, come sancì Giovanni Paolo II nel 1999. Messori anticipò il precetto ferrariano con Scommessa sulla morte, uscito nel 1982 sull'onda del successo (1 milione di copie, 26 traduzioni) di Ipotesi su Gesù, scritto dopo la conversione al cattolicesimo. «Ora che si avvicina il momento di passare all'altra vita, ho deciso di donare questa biblioteca e quella di casa a un'associazione di teologia. Ho già dettato l'iscrizione per la lapide sulla tomba».
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