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martedì 13 agosto 2013

Cosa dice Francesco ai cristiani?



Temi dei primi mesi del pontificato di Francesco.

"Un papa umile ma forte, popolare ma esigente, dalla parte dei poveri ma non in modo ideologico, un papa che richiama alla solidarietà e all'ecologia ma  parla anche del diavolo, critica i cristiani seduti e approva quelli che vanno nelle periferie, biasima i carrieristi, ma anche quelli che passano la vita a lamentarsi. Ci ricorda che parlare male degli altri è peccato e che senza la preghiera non andiamo lontano. Considera la religiosità popolare un tesoro e parla costantemente di amore, tenerezza e misericordia, cose di cui la sua vita è testimonianza eloquente." Una sintetica descrizione del periodico portoghese Renescenca.



Argomenti:

- La dignità della persona viene anche dal lavoro.
- Andate fuori, nelle periferie esistenziali... con l'aiuto della preghiera.
- La giustizia sociale e il NO alla logica dello scarto.
- Per uno sviluppo sostenibile.
- L'importanza della preghiera.
- Non siamo possessori ma amministratori del creato: l'etica dell'energia.
- Lo scandalo della croce.
- Il forte legame col predecessore.
- Il cristiano e la gioia.
- La fede e la Lumen Fidei.
- L'idea di Chiesa e di cristiani (perle delle omelie quotidiane).

venerdì 10 agosto 2012

Persona ed Europa.

Il concetto di persona è antico, ma bisogna ricordare (e non dimenticare) quanto l'indagine teologica sulla Trinità ha contribuito a dare il significato che conosciamo a questa parola. Questa parola è fondamento della cultura europea, assieme a "democrazia" e "fraternità" (ci ricordiamo l'illuminismo?).

Da quali valori deve ripartire la nostra "vecchia" Europa? Se vuole sopravvivere, non deve accontentarsi di una fragile unione finanziaria, ma dai valori sopraccitati: persona, democrazia e fraternità.

Come può l'Europa di oggi proclamarsi la patria dei diritti umani e contemporaneamente incoraggiare l'uccisione dei suoi figli più inermi e la distruzione di quel nucleo essenziale della fraternità che è la famiglia? Come può l'Europa, senza più punti di riferimento, imporre l'agenda politica ai singoli paesi?

Siamo infatti in un continente appropriatamente definito "vecchio", che non sa ripartire e che non conosce la sua storia. Senza la morale cristiana (e senza Cristo) che sta alla base dell'Europa è inevitabile che la famiglia e la società vadano in crisi. Nulla è più razionale e umano che il principio della morale cattolica: non bisogna negare o uccidere la vita dei bambini che Dio manda. «L'apertura alla vita è al centro del vero sviluppo» (n. 28 della "Caritas in Veritate").

La promozione dei diritti umani è il cuore della politica.