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domenica 5 luglio 2026

Il padre e il marito cristiano secondo San Giuseppe

La figura di San Giuseppe rappresenta un modello concreto di paternità e di sponsalità cristiana. La sua vita mostra che essere padre e marito non significa possedere, dominare o imporre la propria volontà, ma collaborare con l'opera di Dio nella vita delle persone affidate alle proprie cure.


Il padre e il marito cristiano sono uomini che accolgono, custodiscono, educano e nutrono. Sono uomini di fede, capaci di assumersi responsabilità, di proteggere senza possedere, di guidare senza dominare e di amare senza trattenere.

Seguendo l'esempio di San Giuseppe, vivono la propria missione come un servizio affidato da Dio: aiutare le persone amate a diventare ciò che il Padre celeste ha pensato per loro, fino a sapersi fare da parte con umiltà quando il loro compito è compiuto.

sabato 28 settembre 2024

La scomparsa dei padri e i giovani che cercano il senso della vita.

Il testo critica la glorificazione eccessiva dei giovani, iniziata con il Sessantotto e proseguita fino ai giorni nostri. L'autore denuncia l'atteggiamento di molti ex sessantottini che, anziché guidare i giovani con verità e saggezza, li hanno adulati e lusingati, facendoli sentire portatori di una purezza morale e di un coraggio anticonformista spesso superficiale e manipolabile. Questa adulazione ha contribuito a creare una generazione che, secondo l'autore, è stata facile preda di ideologie e movimenti totalitari, incapace di connettersi con l'eredità morale delle generazioni precedenti.


Il Sessantotto non è stato solo un movimento politico, ma soprattutto un evento esistenziale e spirituale, che ha spezzato i legami morali con il passato, portando a una ricerca di significato e felicità che la politica non poteva soddisfare. Questo vuoto ha condotto a fanatismi ideologici, violenza politica e diffusione delle droghe. L'autore suggerisce che quegli anni vadano riletti con una certa tenerezza verso i giovani di allora, ma senza giustificarne gli errori e l'arroganza.