Vi presentate a me in abito da sposi. Vi sedete e mi ascoltate.
A te sposo dico:
"La donna che hai al fianco, emozionata, in abito da sposa, è mia. Io l'ho creata. Io le ho voluto bene da sempre; ancor prima di te e ancor più di te.
Per lei non ho esitato a dare la mia vita.
Te l'affido. La prenderai dalle mie mani e ne diventerai responsabile.
Quando l'hai incontrata l'hai trovata amabile e bella e te ne sei innamorato. Sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza, è il mio Cuore che ha messo dentro di lei la tenerezza e l'amore, è la mia Sapienza che ha formato la sua sensibilità e la sua intelligenza e tutte le qualità positive che hai trovato in lei.
Appunti e riflessioni personali che nascono da esperienze vissute, letture di articoli e libri. Mi concentro principalmente su temi legati alla fede cattolica, ma esploro anche argomenti riguardanti l'infanzia, la scuola, l'inclusione, la disabilità, la tradizione modenese e il risparmio. ••• about.me/famiglia.gibellini •••
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martedì 13 agosto 2013
venerdì 21 settembre 2012
Sposi ovvero fratelli!
Sembra un controsenso ma gli sposi oltre a diventare una sola carne, diventano anche fratelli.
Nasce un’amicizia personale (HV9). Fratelli perché devono amarsi come fratelli e oltre, perché la loro è una donazione massima e indissolubile.
Il loro amore li unisce, non sono due atleti che si sfidano nella gara della vita. Come fratelli si accompagnano per mano, e per primi si esercitano alla carità (coniugale).
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