Appunti e riflessioni personali che nascono da esperienze vissute, letture di articoli e libri. Mi concentro principalmente su temi legati alla fede cattolica, ma esploro anche argomenti riguardanti l'infanzia, la scuola, l'inclusione, la disabilità, la tradizione modenese e il risparmio. ••• about.me/famiglia.gibellini •••
venerdì 7 febbraio 2025
Impressioni dopo la lettura dei Promessi Sposi - CAP.36b
giovedì 6 febbraio 2025
Impressioni dopo la lettura dei Promessi Sposi - CAP.36a
mercoledì 5 febbraio 2025
Impressioni dopo la lettura dei Promessi Sposi - CAP.35
martedì 4 febbraio 2025
Impressioni dopo la lettura dei Promessi Sposi - CAP.25-26
lunedì 3 febbraio 2025
Impressioni dopo la lettura dei Promessi Sposi - CAP.24
domenica 2 febbraio 2025
Impressioni dopo la lettura dei Promessi Sposi - CAP.23
sabato 1 febbraio 2025
Impressioni dopo la lettura dei Promessi Sposi - CAP.22
venerdì 31 gennaio 2025
Impressioni dopo la lettura dei Promessi Sposi - CAP.10
giovedì 30 gennaio 2025
Impressioni dopo la lettura dei Promessi Sposi - CAP.4
venerdì 10 gennaio 2025
Riflessioni Letterarie di Franco Nembrini: I PROMESSI SPOSI.
La frase "Che c'è da allegro in questo maledetto paese?" deriva dall'episodio dei Promessi Sposi della conversione dell'Innominato, che, in una notte tribolatissima, sente fuori dal castello un vociare di popolo. Perché a volte sentiamo la vita come una maledizione, come un male. Il mondo sembra privo di bene, sembra che non ci sia più alcuna virtù e che sia coperto di male. Un annuncio così è per tutti, per l'uomo confuso e smarrito, e per i giovani in particolare. Non sentiremmo con tanto dolore e con tanta fatica questo male, se non fosse perché contraddice qualcosa che in noi è profondo e costitutivo: la speranza di un bene possibile. È proprio perché siamo fatti per il bene, per la gioia, per un compimento, per una vita grande, lieta e buona, che sentiamo il male con dolore e con fatica.
Perché la vita è veramente una promessa. L'uomo viene al mondo e percepisce sé e la vita come una promessa di bene. Il Benedictus e il Magnificat sono la risposta anticipata alla domanda dell'Innominato: "Ma cosa c'è da magnificare in questa giornata, in questa vita così piena di male, di errori e di orrori?" La Chiesa ci fa dire: "Benedetto" e "Magnifica". Benediciamo il Signore, e la nostra anima magnifica il Signore perché ha mantenuto la sua promessa. Perché c'è la vittoria sul male. Occorre intravedere la vita come una promessa mantenuta. Nei Promessi Sposi, si parte dall'esperienza del male per scoprire che, invece, la vita è questa promessa di bene che Dio mantiene. E la mantiene nella storia, non nell'aldilà, ma nella vita di tutti i giorni.
domenica 21 aprile 2013
La fede è un fatto.
Solo nell’incontro con qualcuno che ci abbraccia così come siamo, possiamo anche noi abbracciarci e così conoscerci, solo nell’incontro con Dio, padre amoroso, incominciamo a capirci. È esperienza per noi di tutti i giorni: solo in un affetto si conosce veramente!
Solo nell’incontro con Cristo l’uomo prende reale consapevolezza della natura del proprio cuore che riprende a vivere di nuova vita, quella che è la sua, naturale, risvegliata in tutta la portata delle esigenze di felicità, di giustizia, di amore, di bene. Nell’incontro con Cristo è ridestato e, per così dire, potenziato il senso religioso dell’uomo.
"Manzoni. La fede è un fatto." di Giovanni Fighera. 06-01-2013
