Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta donne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta donne. Mostra tutti i post

martedì 13 agosto 2013

Le donne della Bibbia (NT)

Maria, la credente.
Non sapevate che devo occuparmi delle cose del Padre mio? Ma Maria e Giuseppe non compresero le sue parole" (Lc 2,49-50).

Ci è molto vicina, ha molto in comune con noi questa donna meravigliosa che non sempre capisce le scelte di suo figlio. Nata fra i monti della Bassa Galilea, i genitori l'hanno chiamata Miriam, nome che andava di moda perché era quello della favorita di Erode il grande.
Ragazza innamorata del giovane Giuseppe con il quale ha progettato una famiglia secondo la tradizione del suo popolo, poi madre, ha dovuto confrontare ogni giorno con difficoltà e tentazioni non dissimili dalle nostre. I vangeli ci ricordano le sue perplessità, isuoi interrogativi, il suo commovente cammino di fede. Come noi, come suo figlio, è stata tentata, ma in ogni momento ha saputo dire, come Gesù (2Cor 1,19), sempre "sì" a Dio.
Non è un'eccezione, ma una persona particolare in cui Dio ha trovato la piena disponibilità alla realizzazione del suo piano di salvezza. Dio non elargisce i suoi doni per suscitare in chi è favorito il piacere di sentirsi privilegiato, ma per affidargli una missione da svolgere. Maria è stata colmata di grazia perché noi potessimo divenire ricchi di grazia.


Le donne della Bibbia (AT).

Eva, la madre.
L'uomo chiamò la moglie Eva, perché essa fu la madre di tutti i viventi (Gen 3,20).


Nella cultura semitica, dare il nome significa aver colto l'identità di una persona, aver capito a quale compito è destinata nel disegno del Creatore.
Nel libro della Genesi si racconta che quando Dio presentò all'uomo colei che doveva essere la compagna della sua vita, Adamo esultò di gioia e, con il canto – il primo canto d'amore della storia – manifestò la propria commozione e riconoscenza. Tutte le creature sono meravigliose, ma la donna è il capolavoro.
E’ a questo punto che l'uomo riconosce la sua sposa e le dà il nome: Si chiamerà Eva – in ebraico hawwah –che non è un nome proprio, significa colei che dona vita. Eccola l'identità della donna: "vita". Tutto in lei parla di vita, di accoglienza, di disponibilità, di servizio alla vita.
In lei la vita sboccia, germoglia e cresce e viene consegnata al mondo.
La vita umana è la più preziosa, immensamente preziosa, perché destinata a tornare a Dio, «il Signore, amante della vita» (Sap 11,26).