Nel percorso di rinascita proposto da Fabio Rosini, lo Spirito Santo si rivela come protagonista e motore del discernimento spirituale. È la presenza intima di Dio che si accosta alla nostra storia fin dall'inizio: come nell'origine della creazione Egli «aleggiava» e «covava» l'abisso per preparare l'irrompere della vita, così oggi scende nella nostra polvere, nel nostro caos e nelle nostre miserie per condurci verso una nuova risurrezione.
Il ruolo dello Spirito nel discernimento si manifesta anzitutto nell’ispirazione, ossia quel movimento interiore che parla al cuore e allo spirito dell'uomo per dischiudere possibilità reali di bene. A differenza delle suggestioni del maligno — che nascono dalla paura, impongono un'urgenza ansiosa e spingono a un'aggressiva affermazione di sé —, l'azione dello Spirito Santo rispetta profondamente la libertà umana: propone, ma non impone mai, poiché la sua logica è puramente l'amore. Lo Spirito unisce una delicata dolcezza a una sapienza acutissima, conducendo la persona a una serenità profonda, limpida e solare, che resiste al vaglio del tempo e spinge sempre verso la comunione con gli altri.
Nel discernere la propria vita, lo Spirito Santo agisce come una guida che corregge e consola. È Lui che ci aiuta ad aprire il cuore al Padre della misericordia, liberandoci dalle immagini distorte di Dio e permettendoci di scoprire la nostra identità più autentica: quella di persone create a immagine di Dio, fatte per amare e servire. Quando il fedele si ferma nella preghiera, invoca lo Spirito per esaminare i propri pensieri e accoglie la Parola, lo Spirito disinnesca le trappole dell'autoreferenzialità e dell'ipocrisia, trasformando persino i limiti, i "no" e le amari umiliazioni della vita in occasioni di grazia.
Lo Spirito Santo guida l'uomo lungo un movimento pasquale: lo porta a rompere con le false priorità e i pensieri distruttivi per condurlo verso la vera meta del discernimento, che è la fecondità. Sotto la sua azione, il credente smette di rincorrere un'esistenza idealizzata e scopre la gioia di dimenticare se stesso per donarsi, diventando capace di generare vita, cura e bellezza per il prossimo.
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