Appunti e riflessioni personali che nascono da esperienze vissute, letture di articoli e libri. Mi concentro principalmente su temi legati alla fede cattolica, ma esploro anche argomenti riguardanti l'infanzia, la scuola, l'inclusione, la disabilità, la tradizione modenese e il risparmio. ••• about.me/famiglia.gibellini •••
domenica 26 maggio 2013
domenica 21 aprile 2013
La salvezza non viene dalla tecnica
La fede è un fatto.
Solo nell’incontro con qualcuno che ci abbraccia così come siamo, possiamo anche noi abbracciarci e così conoscerci, solo nell’incontro con Dio, padre amoroso, incominciamo a capirci. È esperienza per noi di tutti i giorni: solo in un affetto si conosce veramente!
Solo nell’incontro con Cristo l’uomo prende reale consapevolezza della natura del proprio cuore che riprende a vivere di nuova vita, quella che è la sua, naturale, risvegliata in tutta la portata delle esigenze di felicità, di giustizia, di amore, di bene. Nell’incontro con Cristo è ridestato e, per così dire, potenziato il senso religioso dell’uomo.
"Manzoni. La fede è un fatto." di Giovanni Fighera. 06-01-2013
Gesù è il Buon Pastore che dona la vita per le pecore, è l’Agnello che salva.
sabato 6 aprile 2013
sabato 30 marzo 2013
Venerdì Santo 2013 Via Crucis al Colosseo
La Croce di Gesù è la Parola con cui Dio ha risposto al male del mondo.
A volte ci sembra che Dio non risponda al male, che rimanga in silenzio. In realtà Dio ha parlato, ha risposto, e la sua risposta è la Croce di Cristo:
una Parola che è amore, misericordia, perdono.
E’ anche giudizio: Dio ci giudica amandoci. Se accolgo il suo amore sono salvato, se lo rifiuto sono condannato, non da Lui, ma da me stesso, perché Dio non condanna, Lui solo ama e salva.
Cari fratelli, la parola della Croce è anche la risposta dei cristiani al male che continua ad agire in noi e intorno a noi.
I cristiani devono rispondere al male con il bene, prendendo su di sé la croce, come Gesù.
Questa sera abbiamo sentito la testimonianza dei nostri fratelli del Libano: sono loro che hanno composto queste belle meditazioni e preghiere. Li ringraziamo di cuore per questo servizio e soprattutto per la testimonianza che ci danno. Lo abbiamo visto quando il Papa Benedetto è andato in Libano: abbiamo visto la bellezza e la forza della comunione dei cristiani di quella Terra e dell’amicizia di tanti fratelli musulmani e di molti altri. E’ stato un segno per il Medio Oriente e per il mondo intero: un segno di speranza.
Allora continuiamo questa Via Crucis nella vita di tutti i giorni.
Camminiamo insieme sulla via della Croce, camminiamo portando nel cuore questa Parola di amore e di perdono.
Camminiamo aspettando la Risurrezione di Gesù che ci ama tanto. E' tutto amore!
Papa Francesco in occasione della Via Crucis al Colosseo - Venerdì Santo 2013.
Buona Pasqua! Con l'amore siamo giudicati.
Cari fratelli, la parola della Croce è anche la risposta dei cristiani al male che continua ad agire in noi e intorno a noi. I cristiani devono rispondere al male con il bene, prendendo su di sé la croce, come Gesù.
Allora continuiamo questa Via Crucis nella vita di tutti i giorni. Camminiamo insieme sulla via della Croce, camminiamo portando nel cuore questa Parola di amore e di perdono. Camminiamo aspettando la Risurrezione di Gesù che ci ama tanto. E' tutto amore!
Papa Francesco in occasione della Via Crucis al Colosseo - Venerdì Santo 2013.
Matrimonio: amicizia e amore.
mercoledì 20 marzo 2013
Non dobbiamo avere timore della bontà, della tenerezza!
[...] Certo, Gesù Cristo ha dato un potere a Pietro, ma di quale potere si tratta? Alla triplice domanda di Gesù a Pietro sull'amore, segue il triplice invito: pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle. Non dimentichiamo mai che
il vero potere è il servizio
e che anche il Papa per esercitare il potere deve entrare sempre più in quel servizio che ha il suo vertice luminoso sulla Croce; deve guardare al servizio umile, concreto, ricco di fede, di san Giuseppe e come lui aprire le braccia per custodire tutto il Popolo di Dio e accogliere con affetto e tenerezza l’intera umanità, specie i più poveri, i più deboli, i più piccoli, quelli che Matteo descrive nel giudizio finale sulla carità: chi ha fame, sete, è straniero, nudo, malato, in carcere (cfr Mt 25,31-46).
Solo chi serve con amore sa custodire!
Nella seconda Lettura, san Paolo parla di Abramo, il quale «credette, saldo nella speranza contro ogni speranza» (Rm 4,18).
Saldo nella speranza, contro ogni speranza!
Anche oggi davanti a tanti tratti di cielo grigio, abbiamo bisogno di vedere la luce della speranza e di dare noi stessi speranza.
Custodire il creato, ogni uomo ed ogni donna, con uno sguardo di tenerezza e amore, è aprire l’orizzonte della speranza, è aprire uno squarcio di luce in mezzo a tante nubi, è portare il calore della speranza!
Dalla prima omelia di Papa Francesco.
PS. Per tutti quelli che vogliono far indossare una maglia a questo papa: quando il papa parla del creato non intende essere ecologista, infatti il creato comprende anche l'uomo...
mercoledì 6 marzo 2013
Maritain: matrimonio, amicizia e amore.
mercoledì 20 febbraio 2013
Gli ultimi temi del pontificato di Benedetto XIV tratti dal web.
L’incontro con Cristo è sorgente di vera vita e speranza
Credete in Dio!
mercoledì 30 gennaio 2013
Parole chiave per l'impegno politico.
Bene comune
Rigore
Sviluppo
Solidarietà
Verità
Serietà
Competenza
Onestà
Verità (dire il vero)
Corresponsabilità
Primato dell'etica
Famiglia
martedì 29 gennaio 2013
Ritratti di Benedetto XIV
lunedì 28 gennaio 2013
Inno all'amore di San Paolo.
L'inno all'agape.
L'inno alla carità di 1 Corinti 13 (in greco agape ovvero l'amore che vuole il bene altrui, non è l'amore passionale, sentimentale ed egoistico) >>> La sorgente dell'amore è Dio, il quale è per sua natura amore (1Gv4).
San Paolo si rivolge ai Corinti, diventando un eccellente poeta. Così introduce il suo inno:
"Desiderate invece intensamente i carismi più grandi. E allora, vi mostro la via più sublime."
Non seguiamo le mode del momento, non imitiamo chi si appiattisce nella banalità, ma desideriamo ardentemente di più. E come? Paolo ci indica la via più sublime, ovvero la strada dell'amore.
" la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità! "
I Corinti danno molta importanza ai carismi ricevuti, ma di questi rimarrà solo l'amore.
Chi ama non ha nulla temere perchè "se Dio (amore) è con noi chi sarà contro di noi?" (Romani 8)
domenica 27 gennaio 2013
Oggi si è compiuta questa Scrittura.
Ne 8,2-4.5-6.8-10 Sal 18 1Cor 12,12-30 Lc 1,1-4; 4,14-21.
sabato 19 gennaio 2013
Il mondo piccolo di Guareschi, Don Camillo e Peppone.
domenica 13 gennaio 2013
Spaemann e i "Fini naturali"
Frammenti dal web.
Nel momento in cui il pensiero smarrisce il senso più profondo di concetti come quelli di natura, vita, normalità, trascendenza, così come accade nell’attuale civilizzazione tecno-scientifica, si determina anche una tendenza verso quella che C.S. Lewis aveva preconizzato come “abolizione dell’uomo”.
"Fini naturali". L’intera opera di Robert Spaemann, e in modo particolare proprio Fini naturali, ci aiuta in modo formidabile a rigettare quella incapacità di vedere e di cogliere in ogni cosa che ci circonda, in ogni essere vivente, un fine (teleologia). I valori del bello, del vero, del bene restino indispensabili.
La riaffermazione della “legge naturale” è l’unica strada, per Spaemann, per far fronte a quella “emergenza antropologica” nella quale oggi sembra divenuto impossibile ogni giudizio morale ed estetico che voglia essere oggettivo.
Va dove ti porta il cuore
Il libro è un insieme di lettere (romanzo epistolare) di una nonna che scrive alla nipote che si è trasferita in America. In queste lettere la nonna racconta le sue esperienze di vita travagliata e delle verità mai rivelate. Essa non giudica il cambiamento di costumi del XX secolo: la condizione della donna prima e dopo il 68, la concezione della famiglia, il rapporto tra moglie e marito. Non da la colpa ai costumi dell'epoca per non aver trovato la sua strada.
In particolare emerge un'esigenza di spiritualità nella donna, un'esigenza di fare un viaggio dentro se stessa, per cominciare a comprendersi, imparando ad ascoltarsi. La nonna viene colpita da una frase del Vangelo: "Il Regno di Dio è dentro di voi" (Lc 17). Questa frase fa riferimento alla nostra coscienza. La nonna è alla ricerca di "una voce originaria che ognuno di noi custodisce nella profondità del proprio essere", di una "piccola luce che da leggerezza".
La nonna quando si accorge che ha sprecato molti anni della sua esistenza, capisce che "la prima rivoluzione da fare è dentro se stessi". Rivolgendosi alla nipote ammette che "tra la voce dell'apparenza e quella del cuore hai scelto anche quella del cuore", ma le raccomanda "quando ti sentirai smarrita e confusa devi stare nelle cose e starci sopra" e "nelle scelte importanti siediti e aspetta, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando ti parla alzati e va dove lui ti porta."
Questa frase conclude e da il nome al libro. La nonna raccomanda alla nipote di prendere tempo e di decidere in base a ciò che ti dice il cuore, ovvero la propria coscienza, senza ipocrisie e senza istintività : l'amore non è un atto banale, ma è un gesto di coraggio.
martedì 25 dicembre 2012
Lettera di Natale alla Sposa
è Natale e mancano solo 5 mesi al nostro matrimonio.
Sappi che sono estremamente convinto del passo che stiamo per compiere e che ogni giorno ringrazio il Signore di per averti incontrata.
...
Quel 25 maggio sarà un giorno splendido e indimenticabile: un evento pieno di emozione! Saremo circondati dall'affetto dei nostri amici e da chi ha seguito da vicino i nostri passi verso la meta.
Saremo una cosa sola
...
Ecco allora perché voglio sposarti: perché senza di te quello che faccio non ha valore e non ha un futuro. E questo futuro con te diventa luminoso e senza paure. Perché con te, sono “costretto” a puntare in alto per credere nelle cose che più contano in questa vita, ovvero le cose più semplici e gratuite, che convergono nell'amore praticato nella famiglia. Perché con te ho capito cosa voglio fare da grande: farti ridere e scaldarti il cuore.
Domani ci saranno nuove sfide, sempre più importanti, e sarà bello viverle insieme. Tu sei forte e coraggiosa. Tuttavia, non scoraggiarti mai e quando non sarò in grado di aiutarti, ricordati che volgendo lo sguardo al cielo avrai sempre un valido aiuto.
Tanti auguri di un Buon Natale del Signore.
giovedì 20 dicembre 2012
La promessa agli operatori di pace.
Ogni anno nuovo porta con sé l’attesa di un mondo migliore. Così esordisce il documento del Papa: con un augurio. Si rivolge ai cristiani, alla chiesa ovvero il Popolo di Dio in comunione con Lui e in cammino tra gli uomini, e a tutti gli uomini.
In questo periodo di crisi economica che corrisponde ad una crisi di valori, il Papa rivolge un rinnovato e corale impegno nella ricerca del bene comune, dello sviluppo di tutti gli uomini e di tutto l’uomo.
Oggi c'è una pace strana: è vero non c'è la guerra in Europa, ma i cuori sono impoveriti come se fossimo in guerra. Oggi emerge il prevalere di una mentalità egoistica e individualista espressa anche da un capitalismo finanziario sregolato.
Quindi oggi più che mai l’umanità ha bisogno della pace quale propria vocazione. La pace è sorgente di sviluppo integrale, sociale, comunitario: l’uomo è fatto per la pace che è dono di Dio.
mercoledì 19 dicembre 2012
Vivere il Natale in maniera essenziale
Benedetto XVI: vivere il Natale in maniera essenziale.
E’ nato il re per sempre, vero Dio e vero uomo.
- · il racconto teologico della realtà di Matteo e Luca.
- · La provenienza di Gesù, generato dallo Spirito, e la sua nascita (Betlemme/Nazaret).
- · Le diverse genealogie di Luca e Matteo.
- · I genitori: Giuseppe il “giusto” (ovvero fedele come Abramo) della stirpe di Davide. Maria la “vergine” coraggiosa e umile, nuova arca dell’alleanza: in lei gioia e grazia vanna insieme.
- · Il rapporto con Giovanni Battista, ultimo profeta.
- · Confronto tra Gesù e Augusto, entrambi “salvatori” e “portatori di pace”.
- · Gesù e Davide, i pastori.
- · La nascita di Gesù e quella di Samule; la preghiera di Anna e di Maria. (2Sam).
- · Gesù e la sua famglia: ebrei osservanti.
- · I magi sapienti come primi pellegrini; la stella e i doni.
- · La fuga in Egitto: l’esodo definitivo.
mercoledì 24 ottobre 2012
Perchè il Piccolo Principe?
lunedì 1 ottobre 2012
Eucaristia: fonte e nutrimento del matrimonio.
Nel sacramento del matrimonio vengono richiamate la dimensione pasquale, battesimale ed eucaristica.
In virtù del Battesimo siamo figli di Dio e gli sposi hanno la capacità di pregare, amare, perdonare, imitando e testimoniando Cristo.
L'Eucaristia è fonte e nutrimento del matrimonio. Celebriamo la Pasqua perché facciamo memoriale dell'amore pasquale e perfetto di Cristo. Il sacramento non è solo un rito ma una realtà viva che investe tutta l'esistenza degli sposi.
Il matrimonio è sacro perché Dio irrompe nella coppia!
sabato 29 settembre 2012
Gli sguardi di Gesù.
L’amore è il contrario delle matematiche.
mercoledì 26 settembre 2012
Quello che l’amore chiede...
martedì 25 settembre 2012
Preghiera dei fidanzati
lunedì 24 settembre 2012
Quello che l’amore chiede...
domenica 23 settembre 2012
L’elogio della famiglia, prima e ultima scuola di vita.
Io ti prendo come mia sposa
io ti prendo come mia sposa
venerdì 21 settembre 2012
Sposi ovvero fratelli!
giovedì 20 settembre 2012
Matrimonio:cammino di salvezza.
La decisione dell’uomo e della donna di sposarsi secondo questo progetto divino, la decisione cioè di impegnare nel loro irrevocabile consenso coniugale tutta la loro vita in un amore indissolubile ed in una fedeltà incondizionata, implica realmente, anche se non in modo pienamente consapevole, un atteggiamento di profonda obbedienza alla volontà di Dio, che non può darsi senza la sua grazia.
mercoledì 19 settembre 2012
Etty Hillesum. La vita è difficile, ma non è grave.
Etty (Esther) Hillesum (1914 – Auschwitz 1943) è stata una scrittrice olandese, di origine ebraica.
Fu una donna dalla vivace intelligenza, brillante e ricca di interessi. Nel 1942, lavorando come dattilografa presso una sezione del Consiglio Ebraico, ebbe anche la possibilità di salvarsi, ma decise, forte delle sue convinzioni umane e religiose, di condividere la sorte del suo popolo.
"La vita è difficile, ma non è grave". Un frammento significativo del suo Diario, scritto il 20 giugno 1942, in piena occupazione dell'Olanda: « Trovo bella la vita, e mi sento libera. I cieli si stendono dentro di me come sopra di me. Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La vita è difficile, ma non è grave. Dobbiamo prendere sul serio il nostro lato serio, il resto verrà allora da sé: e “lavorare sé stessi” non è proprio una forma di d'individualismo malaticcio. Una pace futura potrà esser veramente tale solo se prima sarà stata trovata da ognuno in sé stesso – se ogni uomo si sarà liberato dall'odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo, se avrà superato quest'odio e l'avrà trasformato in qualcosa di diverso, forse alla lunga in amore se non è chiedere troppo. E' l'unica soluzione possibile. E così potrei continuare per pagine e pagine. Quel pezzetto d'eternità che ci portiamo dentro può esser espresso in una parola come in dieci volumi. Sono una persona felice e lodo questa vita, la lodo proprio, nell'anno del Signore 1942, l'ennesimo anno di guerra. » ( Diario, pagine 126-127 )
Considerando Dio la parte più profonda e ricca di me, in cui riposo, Etty trova una serenità mistica che farà sempre parte del suo cammino, fino alla fine.
Da Wikipedia.






