Appunti e riflessioni personali che nascono da esperienze vissute, letture di articoli e libri. Mi concentro principalmente su temi legati alla fede cattolica, ma esploro anche argomenti riguardanti l'infanzia, la scuola, l'inclusione, la disabilità, la tradizione modenese e il risparmio. ••• about.me/famiglia.gibellini •••
lunedì 6 aprile 2026
Tutto è compiuto. Alessandro D'Avenia.
sabato 4 aprile 2026
È morto Vittorio Messori: il cronista della fede e della ragione.
Messori non è stato semplicemente un “apologeta”. È stato, piuttosto, un provocatore intellettuale che ha costretto credenti e non credenti a misurarsi con una domanda radicale: il cristianesimo è vero?
lunedì 30 marzo 2026
“Toglieteci il cellulare, aiutateci a vivere davvero.”
giovedì 26 marzo 2026
Francesco, il dito e la luna. Nascere fragili, morire poveri. Nembrini+Rosini.
Francesco, Dante e la "Pazzia" di mollare la presa
Questo ultimo incontro sulla Quaresima ci riserva una sorpresa: per parlare di Francesco d'Assisi non useremo i suoi testi, ma l'XI Canto del Paradiso di Dante Alighieri. Non è un vezzo accademico, ma una scelta profonda: Dante è considerato a tutti gli effetti una delle "fonti francescane" essenziali. Attraverso la sua poesia, la Chiesa ha metabolizzato e compreso la figura del Poverello.
lunedì 23 marzo 2026
Iniziare bene la giornata. #finanza
Aprire subito telefono, social, messaggi, news o portafoglio significa consegnare la propria attenzione al mondo esterno prima ancora di essere lucidi. Questo genera confronto, richieste, ansia e agitazione.
sabato 21 marzo 2026
Francesco, il dito e la luna. In Paradiso senza carrozza. Rosini+Nembrini
C'è, ad esempio, una grande confusione tra la vita cristiana e una certa morale di stampo vittoriano, fatta di doveri, imposizioni e rigidità: una cosa ben diversa dal Vangelo. A questo si aggiunge un sentimentalismo diffuso: quando non si riesce a dire qualcosa di incisivo, si scivola nel tono lamentoso, nel linguaggio emotivo e un po' zuccheroso. Così, il cristianesimo viene ridotto a qualcosa di superficiale, quasi "appiccicoso", perdendo la sua forza.
Un esempio emblematico è il testo che vogliamo affrontare oggi: il celebre "fioretto della perfetta letizia". Già l'espressione "perfetta letizia", in realtà, è fuorviante: è una versione addolcita di un testo originariamente molto più duro e persino scomodo, che troviamo negli Acta Beati Francisci, tra le prime testimonianze dirette su Francesco.
venerdì 13 marzo 2026
Francesco: Il dito e la luna. Il cantico delle creature. Nembrini
Il contesto del Cantico delle Creature
E prepararsi alla Pasqua significa entrare in un cammino di conversione, cioè di cambiamento dello sguardo.
In fondo il carisma di san Francesco si può riassumere proprio in questo verbo: vedere.
E soprattutto: che sguardo ha incontrato lui, per arrivare poi a guardare tutto in quel modo?
mercoledì 11 marzo 2026
Francesco: il dito e la luna. La paternità di Francesco. Rosini + Nembrini
È il secondo incontro di un percorso quaresimale dedicato alla figura e all'insegnamento di San Francesco d'Assisi. Dopo aver riflettuto sull'umiltà nel primo appuntamento, questa volta l'attenzione si concentra su un'altra parola chiave del suo cammino spirituale: l'obbedienza, strettamente legata alla misericordia.
Una lettera di Francesco a un ministro
Il punto di partenza della riflessione è una lettera scritta da Francesco tra il 1221 e il 1223. In quel periodo l'ordine dei frati minori era in forte crescita e uno dei ministri, incaricato di guidare una comunità, si trovava in grande difficoltà. Stanco dei problemi e delle tensioni tra i frati, aveva chiesto a Francesco di essere sollevato dal suo incarico per potersi ritirare in un eremo e vivere più tranquillamente la vita religiosa.
La risposta di Francesco è sorprendente. Non gli concede di fuggire dalle difficoltà, ma lo invita a rimanere dove si trova. Gli dice, in sostanza, che la vera obbedienza non consiste nel cercare una vita più facile, ma nell'accogliere le circostanze concrete in cui Dio ci pone.
Francesco scrive:
«Tutte le cose che ti impediscono di amare il Signore Dio e ogni persona che ti sarà di ostacolo, siano frati o altri, anche se ti picchiassero, tutto questo devi ritenere come grazia.»
Queste parole possono sembrare paradossali. Come possono essere una grazia le difficoltà, le incomprensioni o perfino le offese? Francesco vuole far comprendere che Dio agisce anche attraverso le contraddizioni della vita. Le situazioni che ci mettono alla prova diventano il luogo in cui la fede cresce e si purifica.
sabato 28 febbraio 2026
Francesco: Il dito e la luna. La memoria: psicologia o teologia? Rosini + Nembrini
L'obiettivo dichiarato è stato chiaro fin dall'inizio: togliere Francesco dalla "nicchia" in cui spesso viene collocato. L'immagine romantica del santo degli uccellini rischia infatti di rendere la sua figura lontana, quasi irraggiungibile. In realtà Francesco è un uomo attraversato da crisi profonde, da cambiamenti radicali e da una domanda esistenziale decisiva. Ed è proprio questa domanda che lo rende contemporaneo.
Il senso del quaresimale: cambiare sguardo
Don Fabio Rosini ha ricordato il significato del quaresimale, una tradizione antica della Chiesa che accompagna il cammino verso la Pasqua attraverso meditazioni sulla conversione. La Quaresima nasce infatti dal percorso dei catecumeni adulti che si preparavano al battesimo: quaranta giorni di purificazione, di passaggio dall'uomo vecchio all'uomo nuovo.
In questo contesto la figura di Francesco diventa uno strumento educativo. Non si tratta semplicemente di studiare un santo, ma di lasciarsi provocare dai suoi testi autentici, liberandosi da letture superficiali o sentimentali.
Rosini introduce un concetto chiave: demistificare Francesco per demistificare noi stessi. Spesso infatti viviamo dentro mezze verità, auto-narrazioni incomplete, immagini di noi costruite più su ciò che vorremmo essere che su ciò che realmente siamo.
La Quaresima diventa allora il tempo per guardare la realtà senza difese.
lunedì 23 febbraio 2026
Gestire le emozioni. Alberto Pellai.
Oltre la paura: la presenza come risposta
I social network, la vita mediata dagli schermi e la frammentazione delle relazioni generano spesso nei genitori un senso di smarrimento: temiamo di non capire più i nostri figli, come se nella stessa casa si parlassero linguaggi diversi. Dove diciamo "ti voglio bene", loro percepiscono un'invasione; dove offriamo un consiglio, leggono un giudizio.
La reazione più rischiosa è cercare la "performance genitoriale" perfetta o osservare l'adolescente come un problema da risolvere. L'adolescenza non è un guasto: è un cantiere.
Non serve una tecnica perfetta, ma una presenza stabile. I figli non hanno bisogno di adulti che indichino sempre la strada, ma di adulti che restino, testimoniando una certezza semplice: vale la pena vivere, e vale la pena farlo insieme.
https://www.youtube.com/live/rxOhmgcnMU0?si=yeiuNiNj6Z1shuXP
martedì 17 febbraio 2026
La scuola delle emozioni. Stefano Rossi
Nel seminario La scuola delle emozioni, Stefano Rossi analizza la crisi educativa contemporanea partendo da un'immagine potente: l'"evaporazione della pedana". Un tempo l'insegnante era collocato su una pedana simbolica che gli garantiva autorevolezza aprioristica, fondata su un mondo verticale, strutturato da valori condivisi e da un sistema morale centrato sul senso di colpa. Oggi quella verticalità è crollata: viviamo in una società orizzontale in cui ogni individuo aspira a "farsi Dio", cercando affermazione e visibilità. L'autorevolezza non è più garantita dal ruolo, ma deve essere costruita nella relazione.
domenica 15 febbraio 2026
Difendi la tua fede. Manuale di apologetica razionale.
Secondo Franchi, la fede cristiana va "difesa" perché si fonda su un evento straordinario: Dio non solo esiste, ma si è incarnato nella storia. Un'affermazione così dirompente richiede motivazioni ed evidenze adeguate. Anche nell'epoca della scienza, della tecnologia e dell'interconnessione globale, il bisogno umano di senso e salvezza rimane immutato; ciò che è cambiato sono gli ostacoli culturali tra l'uomo e Dio. È qui che si colloca l'apologetica, intesa come impegno a offrire ragioni della fede.
lunedì 12 gennaio 2026
In Unitate Fidei. Leone XIV
domenica 11 gennaio 2026
Non desiderare la vita d'altri. Costanza Miriano
La Riconoscenza come Misura della Felicità
Il segreto per non desiderare la vita d'altri è riscoprire la bellezza e la densità della propria.
Come diceva Chesterton, la misura di ogni felicità è la riconoscenza. Ogni giorno è un combattimento contro la tristezza. Inizia oggi stesso: elenca dieci cose per cui ringraziare. Scoprirai che, una volta iniziato, è difficile fermarsi. La realtà, con tutte le sue fatiche, è l'unico luogo dove Dio ti aspetta.
Smetti di guardare altrove. Dio ha per te una storia d'amore unica ed esclusiva. Tu sei un figlio unico.
giovedì 8 gennaio 2026
Il denaro come strumento di libertà
Molti vivono inseguendo il denaro senza mai domandarsi a cosa dovrebbe servire davvero. E così finiscono per lavorare sempre, consumare tutto e rimandare la vita a un futuro indefinito.
La pianificazione finanziaria personale nasce proprio per spezzare questo meccanismo.
martedì 6 gennaio 2026
Mollami! Daniele Novara
VADEMECUM PER GENITORI DI ADOLESCENTI
lunedì 5 gennaio 2026
Colossesi 3 - Prassi Familiare
1 Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; 2rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
12Scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi dunque di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, 13 sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, …
Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. 14Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. 15E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!
16La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. … 17E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie per mezzo di lui a Dio Padre.
18Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore.
19Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. 20Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. 21Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.
23Qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini, 24sapendo che dal Signore riceverete come ricompensa l'eredità. Servite il Signore che è Cristo!
