Appunti e riflessioni personali che nascono da esperienze vissute, letture di articoli e libri. Mi concentro principalmente su temi legati alla fede cattolica, ma esploro anche argomenti riguardanti l'infanzia, la scuola, l'inclusione, la disabilità, la tradizione modenese e il risparmio. ••• about.me/famiglia.gibellini •••
mercoledì 24 ottobre 2012
Perchè il Piccolo Principe?
lunedì 1 ottobre 2012
Eucaristia: fonte e nutrimento del matrimonio.
Nel sacramento del matrimonio vengono richiamate la dimensione pasquale, battesimale ed eucaristica.
In virtù del Battesimo siamo figli di Dio e gli sposi hanno la capacità di pregare, amare, perdonare, imitando e testimoniando Cristo.
L'Eucaristia è fonte e nutrimento del matrimonio. Celebriamo la Pasqua perché facciamo memoriale dell'amore pasquale e perfetto di Cristo. Il sacramento non è solo un rito ma una realtà viva che investe tutta l'esistenza degli sposi.
Il matrimonio è sacro perché Dio irrompe nella coppia!
sabato 29 settembre 2012
Gli sguardi di Gesù.
L’amore è il contrario delle matematiche.
mercoledì 26 settembre 2012
Quello che l’amore chiede...
martedì 25 settembre 2012
Preghiera dei fidanzati
lunedì 24 settembre 2012
Quello che l’amore chiede...
domenica 23 settembre 2012
L’elogio della famiglia, prima e ultima scuola di vita.
Io ti prendo come mia sposa
io ti prendo come mia sposa
venerdì 21 settembre 2012
Sposi ovvero fratelli!
giovedì 20 settembre 2012
Matrimonio:cammino di salvezza.
La decisione dell’uomo e della donna di sposarsi secondo questo progetto divino, la decisione cioè di impegnare nel loro irrevocabile consenso coniugale tutta la loro vita in un amore indissolubile ed in una fedeltà incondizionata, implica realmente, anche se non in modo pienamente consapevole, un atteggiamento di profonda obbedienza alla volontà di Dio, che non può darsi senza la sua grazia.
mercoledì 19 settembre 2012
Etty Hillesum. La vita è difficile, ma non è grave.
Etty (Esther) Hillesum (1914 – Auschwitz 1943) è stata una scrittrice olandese, di origine ebraica.
Fu una donna dalla vivace intelligenza, brillante e ricca di interessi. Nel 1942, lavorando come dattilografa presso una sezione del Consiglio Ebraico, ebbe anche la possibilità di salvarsi, ma decise, forte delle sue convinzioni umane e religiose, di condividere la sorte del suo popolo.
"La vita è difficile, ma non è grave". Un frammento significativo del suo Diario, scritto il 20 giugno 1942, in piena occupazione dell'Olanda: « Trovo bella la vita, e mi sento libera. I cieli si stendono dentro di me come sopra di me. Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La vita è difficile, ma non è grave. Dobbiamo prendere sul serio il nostro lato serio, il resto verrà allora da sé: e “lavorare sé stessi” non è proprio una forma di d'individualismo malaticcio. Una pace futura potrà esser veramente tale solo se prima sarà stata trovata da ognuno in sé stesso – se ogni uomo si sarà liberato dall'odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo, se avrà superato quest'odio e l'avrà trasformato in qualcosa di diverso, forse alla lunga in amore se non è chiedere troppo. E' l'unica soluzione possibile. E così potrei continuare per pagine e pagine. Quel pezzetto d'eternità che ci portiamo dentro può esser espresso in una parola come in dieci volumi. Sono una persona felice e lodo questa vita, la lodo proprio, nell'anno del Signore 1942, l'ennesimo anno di guerra. » ( Diario, pagine 126-127 )
Considerando Dio la parte più profonda e ricca di me, in cui riposo, Etty trova una serenità mistica che farà sempre parte del suo cammino, fino alla fine.
Da Wikipedia.
Il matrimonio non è il carcere della vita!
martedì 18 settembre 2012
Sentimentalismo? No grazie: meglio la responsabilità.
L'amore fondamento della famiglia.
Non abbiate paura!
Beato Giovanni Paolo II
Il memoriale di Pascal
L'anno di grazia 1654,
Lunedí, 23 novembre, giorno di san Clemente papa e martire e di altri nel martirologio,
Vigilia di san Crisogono martire e di altri,
Dalle dieci e mezzo circa di sera sino a circa mezzanotte e mezzo,
Fuoco.
Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe, non dei filosofi e dei sapienti.
Certezza, Certezza. Sentimento. Gioia. Pace.
Dio di Gesú Cristo.
Deum meum et Deum vestrum.
"Il tuo Dio sarà il mio Dio".
Oblio del mondo e di tutto, fuorché di Dio.
Lo si trova soltanto per le vie insegnate dal Vangelo.
Grandezza dell'anima umana.
"Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto".
Ch'io non debba essere separato da lui in eterno.
Gioia, gioia, gioia, pianti di gioia.
Mi sono separato da lui.
Dereliquerunt me fontes aquae vivae.
"Mio Dio, mi abbandonerai?".
"Questa è la vita eterna, che essi ti riconoscano solo vero Dio e colui che hai inviato: Gesú Cristo".
Gesú Cristo.
Gesú Cristo.
Mi sono separato da lui; l'ho fuggito, rinnegato, crocifisso.
Che non debba mai esserne separato.
Lo si conserva soltanto per le vie insegnate dal Vangelo.
Rinuncia totale e dolce.
Sottomissione intera a Gesú Cristo e al mio direttore.
In gioia per l'eternità per un giorno di esercizio sulla terra.
Non obliviscar sermones tuos. Amen.
lunedì 17 settembre 2012
sabato 15 settembre 2012
"Amare significa non dover mai dire mi dispiace"
“Amare significa non dover mai dire mi dispiace” una delle frasi più celebri dell’altrettanto famoso film Love Story degli anni settanta.
Ho visto questo film moltissime volte ed altrettante mi sono lasciata ammaliare da questa frase, che , pronunciata a fior di labbra e con le lacrime agli occhi, strappa davvero il cuore. Mi sono chiesta, almeno un centinaio di volte, ripensando a questa frase quale fosse il suo vero significato.
A mio parere questa frase può essere interpretata in due modi.
Il primo, secondo me, significa che quando ci si ama non c’è bisogno di dire mi dispiace perché si presuppone che la persona che sta dall’altra parte e che ci ama abbia già compreso il nostro errore e nell’immensità dell’amore che prova per noi ci abbia già perdonato.
L’altro modo, a mio avviso, è un po’ più complicato: penso, infatti, in maniera utopica che significhi che amando non c’è mai la necessità di dire mi dispiace perché proprio in funzione di questo amore non dovremmo mai avere occasione di pronunciare queste parole.
Mi spiego meglio, se amiamo una persona davvero con tutta l’anima, allora il nostro lavoro e il nostro scopo nella vita dovrebbe diventare quello di rendere felice questa persona, di farla sempre sorridere, di renderla orgogliosa di noi, di pensare prima a lei che a noi stessi, e alla luce di questo, dovremmo essere in grado di non cadere in errore, di non sbagliare.
Mi rendo conto che questa ultima versione corrisponde più che altro ad un’utopia e non ad una storia d’amore, per quanto bella, ma trovo, comunque, interessante il pensiero che l’amore sia una forza tale da permetterci di andare oltre noi stessi e oltre i nostri limiti ed errori esclusivamente inseguendo la felicità dell’altro.
Un’altra cosa che mi fa sorridere, ora che ho finito di scrivere, è notare che i due modi che ho analizzato fin qui non sono incompatibili l’uno con l’altro come ho sempre pensato, anzi, sono un segno della reciprocità che contraddistingue l’amore.
L’amore, infatti, è un dare ed un avere: così, mentre noi diamo tutti noi stessi nel cercare di rendere felice l’altro, l’altro, che ci ama dello stesso amore, che vede il nostro sforzo e lo comprende, ci dona il suo perdono, la sua comprensione e il suo amore per quelle volte in cui siamo meno perfetti, in cui cadiamo, in cui vorremmo tanto dire “mi dispiace”. Ma in amore non è necessario, perché chi ama sa già quando all’altro dispiace.
lunedì 3 settembre 2012
Perché sposarsi?
Come si fa a sapere che si ama?
Riflessione tratta da “Dio. le domande dell’uomo” di Andrè Frossard.
http://it.wikipedia.org/wiki/Andr%C3%A9_Frossard
sabato 25 agosto 2012
Uomovivo ovvero l’ottimismo cristiano.
Innocent irrompe in casa Bacon in un modo così straordinario e spiazzante che “ridistribuisce la vita” ai 5 ospiti della casa… anche grazie alla sua pistola. Arriva come un vento impetuoso… prende sotto gamba ogni cosa e non si prende sul serio, “aveva già fatto un passo lungo come quello di un gigante passando direttamente dall’infanzia alla virilità, senza conoscere quella inevitabile crisi di gioventù per la quale la maggior parte di noi diventa vecchio prima del tempo” (p.51).
Ridere guardando il cielo.
Cosa vuol dire addomesticare?
venerdì 10 agosto 2012
La scienza con la sua indagine indaga l’azione creatrice di Dio.
fisica moderna, riteneva che lo scienziato nella sua attività di
comprensione della natura riproducesse in certo modo lo schema
dell'azione creativa di Dio. "Felice l'uomo - egli scrisse - che può
riconoscere nel lavoro di oggi una parte non isolata del lavoro della
vita e una realizzazione del lavoro dell'Eternità. I fondamenti della
sua fiducia sono immutabili perché egli è stato fatto partecipe
dell'infinito. Egli lavora strenuamente per compiere le sue imprese
quotidiane perché il presente gli è dato in possesso. Cosi l'uomo
dovrebbe essere una personificazione del processo divino della natura
e portare alla luce l'unione dell'infinito col finito, senza togliere
valore alla sua esistenza temporale, anzi ricordando che solo in essa
è possibile l'azione individuale e tuttavia senza escludere dalla sua
visione ciò che è eterno, sapendo che il tempo è un mistero di cui
l'uomo non può sostenere la contemplazione se non lo illumina l'eterna
verità".
Aborto: una riflessione non ideologica su un tema cruciale
Chiesa, società, salvezza.
continua ad esistere e ad avere consenso, ma ciò che è in crisi è la
fede: non si capisce più a cosa sia servita la risurrezione di Cristo.
Inoltre non c'è più una domanda di salvezza.
Nei paesi industrializzati l'uomo ha soddisfatto tutti i suoi bisogni
(materiali) e non sente più la sua esistenza come precaria. Non si
cerca una salvezza, ma il benessere.
La domanda di salvezza non è una domanda di senso, ma è una domanda di
guarigione dal peccato che rende l'uomo malato. Sparita anche la
concezione del peccato, parlare di salvezza diventa vano.
Il cristianesimo viene visto come un insieme di regole morali, senza
tener conto che non ci si salva senza Salvatore. Già il Salvatore… Nel
supermarket della spiritualità, si crede alla predestinazione
(influenza del cinema anglosassone e della cultura protestante) e alla
reincarnazione (fascino orientale) e non all'immortalità dell'anima e
alla risurrezione. Inoltre, si applaude solo ai teologici che nelle
loro dichiarazioni si mettono fuori dalla tradizione e dalla Chiesa.
Chissà se questa crisi porterà l'uomo a ripensare ai propri limiti e a
ritornare ad uno stile più autentico...
Oggi più che mai occorre che i cristiani si facciano trovare pronti:
essere testimoni coerenti di Cristo e fare la volontà di Dio nelle
diverse situazioni, ovvero saper leggere spiritualmente la realtà,
saper discernere... I cristiani devono considerarsi minoranza
culturale, considerarsi come il sale che da sapore alla terra...
Dio ci parla?
Da parte nostra occorre sapere discernere quali pensieri vengono da Dio e quali vengono dalla nostra carne. Lo Spirito che abbiamo ricevuto agisce dentro di noi. Pregare, leggere la Scrittura e ricevere i Sacramenti permette di migliorare in questo discernimento.
Tutto ciò comporta sacrificio, in una continua lotta con se stessi. Tuttavia, la meta illumina ciò che si sta vivendo, e allora ha senso il sacrificio per amore. Tutto ciò che è fatto con amore passa alla vita eterna. Solo tramite Gesù possiamo essere salvati.
L'epoca delle contraddizioni. Qualche perla per renderci conto della società in cui viviamo... Roba che i nostri antenati non avrebbero mai immaginato...
genitori, ma informando gli insegnati o gli infermieri...
Crescono le coppie infertili ma è boom di baby mamme.
L'aborto è diventato un diritto.
Le donne vogliono diventare madri fino oltre i 50 anni (aumento del
rischio di di malattie e malformazioni per il nascituro) ricorrendo
alla fecondazione assistita..
I genitori di figli Down riconnoro alla chirurgia estetica...
Si proclama a gran voce la libertà indiscriminata in ogni settore e un
medico non può fare l'obiezione di coscienza su eutanasia ed aborto.
Ma perchè il personale medico fa obiezione? Sono tutti cattolici
praticanti?
Non è una sconfitta per la medicina uccidere il più debole, anzichè
alleviare il suo dolore (vedi eutanasia dei malati terminali e aborto
dei feti malati)... Uccidendo i più deboli non si crea una società
migliore.
Non si può negare il fatto che ricerche scientifiche abbiano
dimostrato che i neonati sono intelligenti e che l'embrione sia già un
essere umano...
Le madri buttano i figli nel cassonetto, una volta invece li
lasciavano davnti alle chiese o agli ospedali...
L'unico luogo sicuro per un essere umano in stato embrionale è il
grembo della mamma, tutti gli altri nascondono dei pericoli...
Quelli della Chiesa sono NO, o un SI alla vita?
dell'uomo. Si vorrebbe che i vertici si esprimessero su posizioni più
"progressiste" in modo da adattare i propri bisogni alla morale
cristiana.
Ma la Chiesa Cattolica non è un gruppo di opinione che deve assumere
punti di vista condisivisi per aumentare seguaci. Trasmette una
tradizione "divina" e difende il suo punto di vista sulla realtà anche
quando è molto diverso da quello dominante. Questo vale anche per la
morale sessuale: partendo dall'Incarnazione non si può non dare
importanza all'atto sessuale... il cristiano deve sempre essere aperto
alla vita.
La Chiesa è sempre capace di uno sguardo che va oltre, e di suscitare
una riflessione.
L'ambiguità di organismi come l'ONU... ma a cosa servono?
il "successo" della politica del figlio unico, realizzata con
coercizione e violenza, nel 1983 l'ONU ha assegnato il premio della
popolazione al ministro cinese per la pianificazione familiare, Qian
Xinzhong. La politica del figlio unico è stata la causa della
selezione, e della conseguente sparizione dalla popolazione, di
milioni di bambine.
Insomma in Cina ci sono poche donne e l'ONU la premia. Mi domando
quali siano i principi (o finanziamenti) che muovono queste
organizzazioni. Anche in India hanno lo stesso problema
Una parte di popolazione sta iniziando a ribellarsi, anche dopo
l'ultimo scandalo (che h avuto eco internazionale) della donna cinese
costretta ad abortire al 7° mese perchè già aveva una figlia...
Fare figli non è mai contro la società.
Un futuro sostenibile è un futuro umano. In nome della vita, non si
possono giudicare eccedenti intere popolazioni (e questa sarebbe la
salute riproduttiva?). La procreazione umana dev'essere responsabile,
proprio perché la sua sorgente è l'amore sponsale e il suo frutto è
l'amore (tra genitori e figli).
Persona ed Europa.
Da quali valori deve ripartire la nostra "vecchia" Europa? Se vuole sopravvivere, non deve accontentarsi di una fragile unione finanziaria, ma dai valori sopraccitati: persona, democrazia e fraternità.
Come può l'Europa di oggi proclamarsi la patria dei diritti umani e contemporaneamente incoraggiare l'uccisione dei suoi figli più inermi e la distruzione di quel nucleo essenziale della fraternità che è la famiglia? Come può l'Europa, senza più punti di riferimento, imporre l'agenda politica ai singoli paesi?
Siamo infatti in un continente appropriatamente definito "vecchio", che non sa ripartire e che non conosce la sua storia. Senza la morale cristiana (e senza Cristo) che sta alla base dell'Europa è inevitabile che la famiglia e la società vadano in crisi. Nulla è più razionale e umano che il principio della morale cattolica: non bisogna negare o uccidere la vita dei bambini che Dio manda. «L'apertura alla vita è al centro del vero sviluppo» (n. 28 della "Caritas in Veritate").
La promozione dei diritti umani è il cuore della politica.
Politica in crisi.
bisogno di veri uomini politici: questa è l'unica soluzione della
crisi morale attuale, di cui la crisi economica è figlia e non causa.
Abbiamo bisogno di risposte pratiche per il bene generale. Occorre
tradire i vincoli con i centri di potere per dare vita ad una nuova
fase di mediazione tra le diverse culture del nostro paese. Questo è
successo una sola volta nel nostro paese: fase dell'Assemblea
Costituente. Rimettiamo al centro il bene comune!
Omosessualità, una voce fuori dal coro?
Le preferenze erotico-sessuali sono fatti privati e allo Stato non devono interessare, né per togliere diritti né per conferirne di aggiuntivi. Non è mai esistito il bisogno di porre le relazioni tra persone dello stesso sesso sotto particolare tutela dello Stato e ciò per buoni motivi: dalla relazione non possono nascere figli, né è presente la "figura debole" che per default abbia bisogno di tutele di natura pubblica.
Indurre le persone omosessuali (e le altre) a pensare oggi che ciò rappresenti una discriminazione o la "negazione di dignità", ci sembra una grave manipolazione dei fatti. Un dato di fatto è che i gay (o meglio, le associazioni gay) vogliono i matrimoni ma non usano le unioni civili...
Magnifici segnali di vita.
maternità è un nuovo simbolo di felicità e autodeterminazione
Le femministe dovrebbero essere contente. Mentre fino a qualche anno
fa libera scelta significava per molte possibilità di abortire, oggi
significa all'opposto possibilità e libertà di essere madri. Anche
quando si è giovani, anche quando tutto congiura contro la maternità:
il lavoro, i soldi, la società, il modo di pensare delle generazioni
precedenti, la mentalità comune e diffusa.
"October Baby", la vera storia di una ragazzina sopravvissuta a un
aborto, sta conquistando i botteghini americani
Ferrara e il suo Foglio.
I beati di oggi sono felici?
dire: "Beato lui...". Si è beati in relazione al proprio potere, ai
propri averi materiali. Siamo all'opposto delle Beatitudini del
Vangelo, per cui i beati sono colore che, nonostante le difficoltà
della loro condizione, possono essere felici qualsiasi cosa capiti.
Non basta essere contenti (esteriomente), ma per vivere bene occorre
essere felici (interiormente). In questo modo si può essere felici
anche se scontenti (gioia procurata dalla vita spirituale). La gioia
del mondo dura poco e finisce per lasciare insoddisfatti.
In ambito cristiano, quindi, chi vive un'esperienza d'amore profonda è
in grado di capire i comandamenti e le beatitudini di Gesù Cristo.
Infatti per noi è razionalemnte incomprensibile l'amore di Gesù che si
sacrifica per il male dell'umanità. L'amore pasquale è l'amore che
unisce il sacrificio alla festa.
L’uomo e la solitudine.
persa la sua dimensione spirituale deve riempire ogni momento della
sua giornata di attività, spesso futili.
Ci siamo abituati al rumore, che appena termina però genera
solitudini, inquietudine e dipendenza. Ci manca il saper stare in
silenzio per cogliere più in profondità gli aspetti della realtà e
riflettere su ciò che veramente conta: l'amore. Riflettendo sull'amore
si riscopre il senso della vita.
L’epoca del sentimentalismo e dell’attimo fuggente.
Piaceri materiali e spirituali.
mai o di annoiare, mentre quelli spirituali al contempo appagano ed
alimentano il desiderio. Inoltre, donare (beni, tempo, attenzione…) ha
una risonanza interiore più potente rispetto al possedere.






