venerdì 20 novembre 2009

Le ragioni di una scelta...

Cari Ragazzi,

vi scrivo per comunicarvi una mia decisione importante che riguarda anche voi: dopo mesi di riflessione, ho deciso di lasciare il gruppo.

Chiedo scusa di essermene andato ieri sera molto presto (ndr ultimo concerto di Rivara), ma dentro di me era già matura questa consapevolezza, e non volevo rovinarvi la serata.
... non voglio illudere nessuno per il futuro, sarei scorretto, quindi è giusto che chiarisca la mia situazione.

Mi interessa che voi capiate che le ragioni della mia scelta, sono prettamente personali, cioè che riguardano solo me. Non ho alcun problema con voi, anzi ultimamente sono stato più schietto del solito nel dire le cose, proprio per evitare che ci fossero delle incomprensioni. La mia scelta dipende dal fatto che l’esperienza musicale non è più nelle mie priorità, e ho avuto modo di constatarlo anche ieri sera al live di Rivara. Non sento più quella soddisfazione e quella voglia nell’esibirmi. Nel mio cuore sento che questa esperienza, dopo 5 anni, è chiusa, e non avrebbe senso che continuassi a “trascinarmi” per altro tempo. Non avrei la giusta convinzione e serenità: per voi diventerei un inutile peso che bloccherebbe gli sbocchi artistici che immaginate o sognate. Non vorrei, in definitiva, che il mio ricordo che ho di “noi” si degradi col tempo.

Un'altra sensazione negativa è che, pensando al gruppo, non penso più al futuro ma penso al passato. Un passato indimenticabile e che rimarrà impresso nel mio cuore per sempre. Grazie a voi, probabilmente, sono diventato una persona migliore. Mi sono tolte tante soddisfazioni ed era impressionante notare come con voi sul palco non avessi paura ad affrontare qualsiasi concerto.

In più ho deciso di frequentare dei corsi diocesani di formazione teologica. Il corso dura tre anni e mi impegnerà due sere a settimana. E’ da molto tempo che desidero frequentare questo corso, e quest’anno è giunta in me la consapevolezza di iniziare questo nuovo percorso.

Mercoledì prossimo sarò presente alle prove perché vorrò leggervi di persona questa lettera, e semmai altre considerazioni che mi verranno in mente. Scrivere per me non è un nascondersi dietro un PC, ma un voler esprimere con maggior chiarezza il mio pensiero.

Se devo essere sincero, penso che il gruppo possa benissimo andare avanti senza il mio contributo e “scoprire” nuovi orizzonti o sperimentazioni musicali che diano più spazio ai suoni (penso in particolare a Delca e a Stoppa), che non ai testi.

Da oggi perdete un cantante, ma non un amico.

Spero possiate capirmi…

Figo.