giovedì 24 febbraio 2011

Gesù ed Eucaristia (per bambini)

Breve storia della vita di Gesù per i bambini che si preparano alla Prima Comunione.
Cittanova(MO) 2011.

Ho presentato questo testo ai bambini con le parole chiave mancanti.
Si sono divertiti un mondo, animati dallo spirito di competizione.

Dio è un papà invisibile, il papà di tutti noi.
Siamo tutti fratelli di un solo Padre.
Noi abbiamo un papà e una mamma, un famiglia vicino a noi.
Inoltre abbiamo un papà, Dio, una mamma, Maria, un fratello Gesù, una famiglia la Chiesa,e l’amore e la forza, lo Spirito Santo. Ma non si vedono…
Dio è una persona invisibile e vive in cielo, ma è vicino al nostro cuore. Dio è presente anche se non lo vediamo. Non dobbiamo avere paura, perché non siamo mai soli… Accanto ad ognuno di noi c’è un angelo custode.
Dio ha creato l’universo e anche l’uomo. L’uomo lo ha fatto simile a lui: è la sua creatura migliore. Ha creato tutto per amore dell’uomo. Quando non rispettiamo l’amicizia tra Dio e l’uomo commettiamo peccato. Chi ci tenta a fare il male è il diavolo, il grande nemico di Dio e dell’uomo.

A un certo punto della storia, Dio manda un uomo, Figlio di Dio, di nome Gesù. Egli è il dono più grande di Dio agli uomini.
Dio manda l’arcangelo Gabriele da Maria, il quale le annuncia la nascita di Gesù.
Nella sua vita Gesù insegna a tutti come “vedere” Dio e lo chiama “Padre Nostro”. Gesù è il dono di Dio. Gesù fu annunciato da tanti profeti (uomini con cui Dio aveva un grande rapporto di amicizia).
Maria è la mamma che Dio ha scelto per Gesù. Lo sposo di Maria è Giuseppe, e il suo mestiere è il falegname. Maria e Giuseppe vivevano a Nazaret. Noi festeggiamo la nascita di Gesù a Natale, dopo esserci prepararti per 4 settimane, chiamate Avvvento. Gesù nasce in una grotta a Betlemme. I pastori e i re Magi, guidati da una stella, arrivano ad adorare Gesù
Il cattivo re Erode è il primo nemico di Gesù.
La vita di Gesù è raccontata nel Vangelo, che significa buona novella. Gesù venne battezzato, all’età di trent’anni, da Giovanni il Battista, nel fiume Giordano. Da quel giorno Gesù inizia ad insegnare a tutti la parola di Dio. Gesù compie tanti miracoli perché è figlio di Dio. Gesù è sempre molto vicino ai più deboli. Da a loro una nuova speranza.
Gesù ha 12 amici che lo seguivano: gli apostoli.

La Messa, che celebriamo ogni Domenica, è il memoriale del sacrificio di Gesù. Gesù ha offerto la sua vita per noi. Memoriale significa rivivere, rendere presente.
La Messa si celebra di Domenica perché in quel giorno Gesù è risorto. Un Sacramento è un segno della grazia di Dio, istituito da Gesù per renderci santi.
Il Battesimo permette di cancellare il peccato originale. Col Battesimo diventiamo figli di Dio.
La Penitenza o Confessione è il sacramento per cancellare i peccati commessi dopo il Battesimo.

Gesù è risorto ed è tornato al fianco del Padre, dopo la morte in croce per prepararci un posto vicino a Dio, nel regno dei cieli.
Gesù è chiamato anche Signore, oppure il Messia, perché ci salva dal peccato. Noi possiamo farci perdonare i nostri peccati con la Confessione.
A Pasqua riviviamo la morte e risurrezione di Gesù.
Gesù verrà crocifisso nella città di Gerusalemme. Si trovava in quel posto perchè voleva festeggiare la Pasqua ebraica.
I simboli di questa festa sono l’agnello e il pane non lievitato, che gli ebrei, schiavi in Egitto, mangiarono la sera in cui Dio li liberò, con l’aiuto del loro “condottiero” Mosè. Dopo tanti anni di cammino nel deserto gli ebrei arrivarano nella Terra Promessa.
Gesù conosce la sua missione, e sa che dovrà morire per la salvezza dell’uomo, per liberarlo dalla schiavitù del peccato.
Il Giovedì santo Gesù è assieme ai suoi apostoli per consumare l’Ultima Cena. In quella sera Gesù fa quei gesti che oggi il sacerdote ripete durante l’Eucaristia: spezzare il pane, simbolo del suo corpo, e offrire il vino, simbolo del suo sangue, offerto in sacrificio per la Nuova Alleanza.
Quest’anno noi bambini riceveremo per la prima volta la Comunione, detta anche Eucaristia, il sacramento più importante per i cristiani.
Eucaristia significa rendere grazie a Dio.

L’apostolo Giuda tradirà Gesù. L’apostolo Pietro rinnegherà Gesù 3 volte. Essi sono il simbolo dell’infedeltà dell’uomo.
Dopo cena, Gesù esce con gli apostoli e si dirige verso il monte degli Ulivi, per pregare Dio. Ma gli apostoli si addormentarono.
Quindi Gesù viene catturato e arrestato da una folla guidata dai sommi sacerdoti. Gesù viene consegnato al Sinedrio (tribunale ebraico).
Il mattino seguente fu consegnato a Ponzio Pilato, il governatore romano. Egli non capisce le accuse a Gesù, ma la folla preferisce liberare il malvivente Barabba. Così Pilato condanna Gesù alla croce. Ora gli apostoli hanno paura. Intanto Gesù viene preso in giro, e viene vestito da re con un mantello rosso e una corona di spine.
Al mattino viene caricato della croce per essere condotto sul Golgota, una collina. Gesù senza forze viene aiutato da Simone di Cirene.
Arrivati sul Golgota, Gesù viene crocifisso e sulla croce viene attaccata la scritta INRI, che in latino significa “Gesù il Nazareno, re dei Giudei”.
Accanto a lui crocifiggono anche due ladroni. Uno buono e uno cattivo.
Ai piedi della croce c’è Maria, sua madre e Giovanni, il discepolo amato. Venuto mezzogiorno si oscura tutta la terra e fa buio per tre ore.
Un discepolo di Gesù, Giuseppe di Arimatea, avvolgerà il corpo di Gesù in un lenzuolo, lo metterà in un sepolcro scavato nella roccia e lo fa chiudere con un masso.
Due giorni dopo alcune donne si recano al sepolcro e vedono che il masso è rotolato via. Gesù, il Cristo, è risuscitato dai morti il terzo giorno dopo la sua morte.