mercoledì 25 aprile 2012

Lettera agli Sposi


Cari Sposi,

è con grande gioia che partecipiamo al vostro matrimonio.
La gioia è grande perché il matrimonio di due giovani cristiani rappresenta, nel mondo di oggi, una sfida che a molti pare incomprensibile e priva di valore.

Devo dire che leggere San Paolo è sempre impegnativo, ancora di più in questa occasione.
E’ uno che quando scrive lascia sempre il segno. Infatti le sue parole sono state oggetto di confronto…

Ad una prima lettura questo brano innalzerebbe l’uomo a capo della moglie, la quale deve essergli sottomessa. Ovvie le proteste di lei: Perché la moglie deve essere sottomessa? Perché la donna non può amare come l’uomo? E’ questo ciò che Paolo intende dire?

San Paolo ci esorta a farci imitatori di Cristo: nell’amore e nel sacrificio.
L’apostolo usa la metafora matrimoniale per spiegare il rapporto tra Cristo e la sua sposa, la Chiesa, e come lei debba essere sottomessa al suo Creatore e Salvatore.

Nonostante il contesto biblico sia evidentemente maschilista, non mancano però gli elementi di novità rispetto alla società dell’epoca, soprattutto per quanto riguarda il ruolo dell’uomo… Ed è proprio qui che la cresta alzata dei candidati mariti deve tornare ad abbassarsi. Il marito, infatti, deve amare la moglie quanto se stesso, allo stesso modo in cui Gesù ha amato la sua Chiesa…

Quindi per Paolo, l’amore sponsale ha una specifica reciprocità. E’ significativo che nella Bibbia Adamo inizi a parlare solo quando ha di fronte a se Eva. L’uomo senza la donna non è completo… e viceversa.

Il centro del messaggio è che Gesù rimane l’esempio e il fine della vita cristiana e matrimoniale.

La regola nuova degli sposi è “siate sottomessi gli uni agli altri” ovvero servitevi a vicenda nel cammino di amore e di sacrificio che avete intrapreso assieme a Gesù.

“… e i due diventeranno una sola carne. Questo mistero è grande …”

Che il Signore vi doni la gioia di riscoprire ogni giorno questo mistero nella vostra vita insieme…

Vi auguriamo ogni bene e tanta gioia del cuore.