mercoledì 19 settembre 2012

Etty Hillesum. La vita è difficile, ma non è grave.


Etty (Esther) Hillesum (1914 – Auschwitz 1943) è stata una scrittrice olandese, di origine ebraica.
Fu una donna dalla vivace intelligenza, brillante e ricca di interessi. Nel 1942, lavorando come dattilografa presso una sezione del Consiglio Ebraico, ebbe anche la possibilità di salvarsi, ma decise, forte delle sue convinzioni umane e religiose, di condividere la sorte del suo popolo.

"La vita è difficile, ma non è grave". Un frammento significativo del suo Diario, scritto il 20 giugno 1942, in piena occupazione dell'Olanda: «  Trovo bella la vita, e mi sento libera. I cieli si stendono dentro di me come sopra di me. Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La vita è difficile, ma non è grave. Dobbiamo prendere sul serio il nostro lato serio, il resto verrà allora da sé: e “lavorare sé stessi” non è proprio una forma di d'individualismo malaticcio. Una pace futura potrà esser veramente tale solo se prima sarà stata trovata da ognuno in sé stesso – se ogni uomo si sarà liberato dall'odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo, se avrà superato quest'odio e l'avrà trasformato in qualcosa di diverso, forse alla lunga in amore se non è chiedere troppo. E' l'unica soluzione possibile. E così potrei continuare per pagine e pagine. Quel pezzetto d'eternità che ci portiamo dentro può esser espresso in una parola come in dieci volumi. Sono una persona felice e lodo questa vita, la lodo proprio, nell'anno del Signore 1942, l'ennesimo anno di guerra. » ( Diario, pagine 126-127 )

Considerando Dio la parte più profonda e ricca di me, in cui riposo, Etty trova una serenità mistica che farà sempre parte del suo cammino, fino alla fine.

Da Wikipedia.