sabato 15 settembre 2012

"Amare significa non dover mai dire mi dispiace"




“Amare significa non dover mai dire mi dispiace” una delle frasi più celebri dell’altrettanto famoso film Love Story degli anni settanta.

Ho visto questo film moltissime volte ed altrettante mi sono lasciata ammaliare da questa frase, che , pronunciata a fior di labbra e con le lacrime agli occhi, strappa davvero il cuore. Mi sono chiesta, almeno un centinaio di volte, ripensando a questa frase quale fosse il suo vero significato.

A mio parere questa frase può essere interpretata in due modi.

Il primo, secondo me, significa che quando ci si ama non c’è bisogno di dire mi dispiace perché si presuppone che la persona che sta dall’altra parte e che ci ama abbia già compreso il nostro errore e nell’immensità dell’amore che prova per noi ci abbia già perdonato.

L’altro modo, a mio avviso, è un po’ più complicato: penso, infatti, in maniera utopica che significhi che amando non c’è mai la necessità di dire mi dispiace perché proprio in funzione di questo amore non dovremmo mai avere occasione di pronunciare queste parole.

Mi spiego meglio, se amiamo una persona davvero con tutta l’anima, allora il nostro lavoro e il nostro scopo nella vita dovrebbe diventare quello di rendere felice questa persona, di farla sempre sorridere, di renderla orgogliosa di noi, di pensare prima a lei che a noi stessi, e alla luce di questo, dovremmo essere in grado di non cadere in errore, di non sbagliare.

Mi rendo conto che questa ultima versione corrisponde più che altro ad un’utopia e non ad una storia d’amore, per quanto bella, ma trovo, comunque, interessante il pensiero che l’amore sia una forza tale da permetterci di andare oltre noi stessi e oltre i nostri limiti ed errori esclusivamente inseguendo la felicità dell’altro.

Un’altra cosa che mi fa sorridere, ora che ho finito di scrivere, è notare che i due modi che ho analizzato fin qui non sono incompatibili l’uno con l’altro come ho sempre pensato, anzi, sono un segno della reciprocità che contraddistingue l’amore.

L’amore, infatti, è un dare ed un avere: così, mentre noi diamo tutti noi stessi nel cercare di rendere felice l’altro, l’altro, che ci ama dello stesso amore, che vede il nostro sforzo e lo comprende, ci dona il suo perdono, la sua comprensione e il suo amore per quelle volte in cui siamo meno perfetti, in cui cadiamo, in cui vorremmo tanto dire “mi dispiace”. Ma in amore non è necessario, perché chi ama sa già quando all’altro dispiace.