giovedì 30 gennaio 2014

Ipotesi su Gesù di Vittorio #Messori (4/14). Il compimento delle profezie.

Per i cristiani solo il vangelo è la chiave per capire gli annunci messianici della Bibbia ebraica. 
  • 1945 Zolli, rabbino di Roma, convertito al cristianesimo:  “l’Antico Testamento sembrava un telegramma cifrato inviato agli uomini. Il cifrario è Cristo”. 
Ez 34/36 Is 66. L’unica cosa che non è mai espressa è che Dio si facesse uomo. Aldilà della fede è innegabile che sul piano oggettivo della storia la dinamica prevista dai profeti millenni fa si è realizzata. Israele ha passato il suo predominio religioso ad un popolo che da lui è sorto e si è allargato sino agli estremi confini della terra. L’Antico Testamento annuncia un nuovo patto (Geremia 31): dopo Gesù non c’è più stato bisogno di profeti perché Dio è sceso in campo. 

L’ AT riprende più volte il popolo eletto accusandolo di cecità, di non saper leggere i messaggi della Scrittura (Paolo usa le stesse parole). Per Pascal Israele è il popolo che custodisce le profezie, fondamentali per i cristiani (Michea 4-5).
  •  Maritain: “Contro l’ebreo si esprime l’odio di un mondo che non vuole essere segnato dalle ferite di Adamo, l’odio dell’uomo contro se stesso, le sue radici, il suo destino”. 

L' AT annuncia per il Messia sia gloria immensa, che umiliazioni e dolori: ciò avviene solo in Cristo (Is 52-53 impressionante per la somiglianza, Sal 22 Mio Dio mio Dio perché mi hai abbandonato). L’adempimento delle profezie di vittoria e sconfitta sembrano avverarsi nel Cristo così come nel cristianesimo. 

Secondo molti studiosi la figura di Gesù sarebbe stata costruita dagli evangelisti secondo le attese e le profezie dell' AT. 
  • Padre Lagrange: “La fede in Cristo non è estratta dal giudaismo farisaico, né dall'antica scrittura per via di un interpretazione letterale… anche Paolo finché interpreta l’ AT da solo rimase fariseo”. 
Il fatto che Gesù è il Messia sconvolge gli schemi di Israele. La figura messianica era ed è oggetto dell’ebraismo di aspettative contrastanti, come le profezie stesse. Gli ebrei però attendono un regno potente e l’attesa riguarda un futuro terreno. Nella storia, centinaia di presunti messia compaiono nell'ebraismo, ogni volta però fu una tragedia. Lo stesso NT trabocca di impazienza di creare un regno con la spada, e di delusione per un messia che si lascia umiliare. Gesù è l’unico Messia di Israele che fallisce umanamente

L’aspettativa generale andava nella direzione opposta a quella di Gesù (nella mentalità di allora non era auspicabile creare un mito del genere). Il regno che sceglie Gesù è quello del cuore. Il suo regno in 20 secoli sembra l’unico che non possa sparire. Le scritture annunciavano un re, che per i cristiani è Gesù, la cui grandezza la si vede con gli occhi del cuore. 

Secondo Pascal ci sono tre ordini di grandezza per regnare: 1) conquistatori col sangue e con l’inganno, 2) basato su sapienza e intelletto che non hanno bisogno delle grandezze materiali, 3) quella di Gesù con i valori di amore, umiltà, povertà e servizio. 
  • Pascal: “senza beni e manifestazioni esteriori di scienza, egli sta nel suo ordine di santità. Non ha dominato, non ha fatto invenzioni. Ma è stato umile, paziente, santo, santo a Dio, terribile ai demoni, senza peccato. Sarebbe stato inutile che per essere glorioso venisse come un re terreno. Ma egli è venuto con tutta la gloria del suo ordine. Così Gesù ha "violentato" la storia divenendone cardine e svolta irreversibile”. 
Dal cristianesimo e dalla sua radice ebraica il socialismo e il comunismo traggono l’anelito di giustizia, l'amore per l’uomo, il concetto di persona, l’idea di società come lotta e di storia come progresso. Dal cristianesimo deriva il motto della Rivoluzione Francese “libertà, uguaglianza, fraternità”. Le sue parole non sono passate.