venerdì 24 gennaio 2014

Io credo in un solo Dio.

Dio è una persona che non vediamo, ma che accompagna l'uomo nella storia e si concretizza in Gesù. Egli vive con noi, e chi ha fede, vive un rapporto con lui come se fosse una persona, ma una persona onnipotente. Egli si è rivelato all'uomo tramite i profeti, e tramite quegli scrittori sacri, che lui stesso ha ispirato, e i quali hanno lasciato le Sacre Scritture. Più le conosciamo, minore sarà il "nostro sforzo " nel capire le ragioni della fede.

Dio si rivela progressivamente all'uomo: promette ad Abramo prima un figlio, poi una discendenza, una patria. Il popolo poi si dimentica di Dio e si ritrova in schiavitù in Egitto. Così Dio chiama Mosè (Es 3). La storia della salvezza si compie in Gesù. Dio rimane mistero, ma Gesù è la sua rivelazione definitiva e il compimento dell'alleanza, un'alleanza stretta nel sangue di Cristo.

L'atto di fede che compiamo è dato dal nostro credo a questa rivelazione. Dio chiede il nostro impegno, nonostante sia Lui stesso che suscita in noi la fede.

Dio è anche Padre perché ci ha generato. Dio dona la vita non per nostra scelta, come gesto di amore unilaterale.

La Bibbia, nell'antico testamento, ci mostra come Dio doni amore e chieda la fedeltà all'uomo. Nonostante ciò l'uomo lo tradisce. Così Dio punisce, l'uomo si ravvede e infine Dio perdona, rinnovando la promessa e l'alleanza. Segue uno schema pedagogico: peccato > punizione > perdono > ravvedimento dell'uomo > misericordia di Dio (giustizia).

Per dimostrare il suo amore, Dio ci dona Gesù: noi veniamo salvati, se noi lo accogliamo.

Il popolo ebraico ha riconosciuto che all'origine di tutto c'è Lui, e la nostra storia dipende da Dio. Da sempre Egli dialoga con l'uomo: da Adamo, poi Abramo ecc... Cerca un rapporto con gli uomini che incontra: così fa con noi. L'uomo nella sua libertà decide se seguirlo, e se comprendere il progetto che Dio ha su di lui. Il diavolo tenta sempre di inserirsi in questa relazione, tentando di incrinare il rapporto Dio-uomo, mettendo in dubbio la verità, facendo cadere la fiducia e la lealtà: nasce così il peccato.

Dio è fedele, è giusto, è amore (1 Gv 4).