lunedì 3 febbraio 2014

Ipotesi su Gesù di Vittorio #Messori (8/14). #Kerygma e #Vangeli.

Per gli ebrei (come per i musulmani) era impossibile associare YHWH ad un uomo: è una bestemmia. Ulteriori aggravanti: nato da donna e proclama di bere il sangue... Come ha fatto l’ebreo Paolo a convertirsi?

Gesù è il solo ebreo che gli ebrei abbiano adorato, e inoltre lo hanno annunciato ai pagani. 
E' quindi impensabile che Gesù fosse "frutto di allucinazioni" o "creato a tavolino":  era da "matti" definirsi figlio di Dio in Galilea e diffondere una storia del genere. I discepoli erano anch'essi ebrei e per quale motivo sarebbero andati contro ad una tradizione millenaria, sfidando le istituzioni ebraiche e rischiando la morte? (es. Stefano). I discepoli di Gesù non potevano aver compiuto un’azione di divinizzazione con tale naturalezza, visti i rischi dell'autorità ebraica e romana. Come hanno fatto a superare la delusione della crocifissione, trasformandola in offensiva vittoria? I critici non sanno rispondere.

Perché gli stessi apostoli non sono stati divinizzati nonostante i lori miracoli, dopo la morte di Gesù? I critici e mitologi (increduli) hanno provato che la divinizzazione di Gesù non è il frutto di un lungo processo ma un fatto che risale alla primitiva generazione cristiana. Il Vangelo di Marco è il più antico (da quale dipendono Matteo e Luca), ed è frutto della predicazione di Pietro. Le prime testimonianze scritte sono precedenti al 70 dC (distruzione di Gerusalemme). 
La scuola critica riconosce questi episodi come più antichi: 1) Mc 2 a Cafarnao guarigione del paralitico; 2) Mc 2 farisei sdegnati che gli apostoli lavorino di sabato; 3) Mc 3 guarigione nella sinagoga di sabato. Già in queste prime predicazioni l’equiparazione YHWH – uomo è completata. Quindi già l’autore del vangelo di Marco (ebreo) riporta i racconti scandalosi dell’uomo-Dio che rimette i peccati e usa il sabato come vuole. 

Divinizzare un uomo in ambito ebraico era considerata una bestemmia, ma ciò è da subito il nucleo principale delle scritture cristiane. La scuola critica cercando i contenuti più arcaici ha reso più insostenibile la creazione umana del cristianesimo. Con il termine Kerigma (dal greco, annuncio fatto ad alta voce) si indica il primo annuncio da parte dei primi predicatori della buona novella. Per creare un mito occorrevano anni, invece è stata un’operazione immediata. Tracce del kerygma si trovano anche negli Atti e nelle Lettere: erano già formule usate dalle prime comunità. Sono presenti anche nel documento più antico: la lettera ai Tessalonicesi del 52 dC. Le formule usate in quella lettera risultano di 5-10 anni dopo la morte di Gesù. Analizzando i testi e il kerygma si è stabilito scientificamente che tutto il contenuto fondamentale del cristianesimo c’era già. Quindi i dati storici e il concetto di salvezza appaiono uniti a 10 anni dalla morte, e viene testimoniato che Gesù è il Cristo della fede. 
  • Couchod “per le leggi che conosciamo nella storia, la nascita del cristianesimo è un incredibile assurdità e il più bizzarro dei miracoli”.
Il kerygma indebolisce la soluzione mitologica (la progressiva divinizzazione). Già con la trascrizione dell'ultimo vangelo (Giovanni) 125 dC, i Vangeli avevano una forma definitiva, mentre per i mitologi Gesù sarebbe stato "inventato" dopo il 100 dC. Nel 1939 a Ercolano si è scoperta l’impronta di una croce del 79 dC. Nel 1969 è stata ritrovata la casa di Pietro con iscrizioni cristiane.

Le genealogie presenti nei vangeli non sono da considerare secondo il nostro concetto di storia, ma hanno una funzione letteraria, simbolica, teologica. Gli increduli (Voltaire) attaccano queste pagine come manipolate dai credenti. Ma le discordanza nei vangeli sono molte di più, anche se non toccano i punti fondamentali della fede. Già nei primi secoli erano stati creati scritti per uniformare i 4 vangeli (es. Vangelo di Pietro). Il ragionamento di Voltaire è superficiale: sostiene che i testi sono inventati, creati su misura, crede che la comunità abbia conservato testi in contrasto tra loro, ma per quale motivo? Per mettersi sempre in difficoltà? Per essere sempre attaccati dagli increduli? La chiesa sostiene testi discordanti? Invece pur avvertendo il disagio per le discordanze, la comunità primitiva ha accettato i quattro testi... 

Nella prima predicazione vivevano ancora i testimoni più attendibili, che si avvicinavano ai fatti con maggior precisione. I testimoni non erano solo cristiani ma anche romani ed ebrei. La non correzione delle discrepanze è un punto a favore del non manipolazione dei testi originali.