martedì 13 agosto 2013

Ogni vita è vocazione.

di Mons. Luciano Monari, Vescovo Brescia.

Credo di potere riassumere quello che siamo andati dicendo così:
- L’esistenza dell’uomo nel mondo nasce da una chiamata-missione di Dio il cui contenuto essenziale è che l’uomo sia a sua “immagine e somiglianza”. Ciò significa che l’uomo è chiamato a operare in modo che la presenza e la sovranità di Dio appaiano nel mondo sempre più evidenti.
- L’uomo risponde a questa vocazione essenziale facendo della sua vita un lungo, incessante processo di crescita nel quale diventa sempre più evidente il suo servizio della verità e del bene attraverso l’attenzione al mondo, la comprensione intelligente delle cose, la formulazione di giudizi corretti, l’assunzione di decisioni responsabili, la scelta concreta del bene, l’apprendistato dell’amore fino all’amore oblativo.
- L’uomo vive questa vocazione in tutti gli ambiti della sua esperienza (rapporti interpersonali, sociali, professionali…) nella misura in cui sa trasformare tutto quello che fa in servizio e amore.
- Il cristiano vive come tutti gli uomini questa dinamica vocazionale, ma la vive in modo particolare attraverso la fede in Gesù che rappresenta l’uomo autentico, immagine vera del Dio invisibile e quindi modello e origine dell’esistenza cristiana.
- Il consacrato introduce nell’esistenza della Chiesa l’attenzione diretta a Dio da amare con tutto il cuore; in questo modo contribuisce in modo decisivo a tenere aperto il mondo al mistero di un Dio trascendente. È proprio questa apertura che mantiene la salute spirituale del mondo: relativizzando tutte le conquiste e i possessi del mondo; stimolando a un superamento di ogni equilibrio, alla ricerca di quel bene che è oltre tutti i beni particolari; offrendo sempre di nuovo l’annuncio del perdono di Dio per risanare tutte le ferite della fragilità e della cattiveria umana.
- Il prete assume molti aspetti della vita di un consacrato ma orienta tutta la sua vita all’edificazione della Chiesa nel concreto delle comunità cristiane. Per fare questo deve avere un amore personale, intenso anche dal punto di vista affettivo, per Gesù Cristo, un amore leale e senza condizioni verso la Chiesa concreta, un amore appassionato ed effettivo verso tutti gli uomini.