lunedì 28 gennaio 2013

L'inno all'agape.


L'inno alla carità di 1 Corinti 13 (in greco agape ovvero l'amore che vuole il bene altrui, non è l'amore passionale, sentimentale ed egoistico) >>> La sorgente dell'amore è Dio, il quale è per sua natura amore (1Gv4).

San Paolo si rivolge ai Corinti, diventando un eccellente poeta. Così introduce il suo inno:

"Desiderate invece intensamente i carismi più grandi. E allora, vi mostro la via più sublime."
Non seguiamo le mode del momento, non imitiamo chi si appiattisce nella banalità, ma desideriamo ardentemente di più. E come? Paolo ci indica la via più sublime, ovvero la strada dell'amore.

Se conoscessi tutte le lingue e tutti misteri della la scienza,
se fossi un profeta e avessi una fede enorme
Se donassi tutti i miei beni ai poveri
Se mi vantassi di tutte le mie opere buone
ma mi mancasse l'amore verso colui che è altro da me (la carità appunto), 
sarei un nulla, sarei inesistente.

Perchè la carità è magnanima
è benevola
non è invidiosa
non si vanta
non si gonfia d’orgoglio
non manca di rispetto
non cerca il proprio interesse
non si adira, 
non tiene conto del male ricevuto, 
non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. 
Tutto scusa, 
tutto crede, 
tutto spera, 
tutto sopporta. 

La carità non avrà mai fine!
Tutti i doni che ho ricevuto scompariranno 
perchè la nostra sapienza è imperfetta e incompleta
ma un giorno, quando verrà ciò che è perfetto, 
capiremo tutto e lasceremo la nostra imperfezione, 
e lo vedremo faccia a faccia. 

Ma OGGI rimangono solo 3 cose
" la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità! "

I Corinti danno molta importanza ai carismi ricevuti, ma di questi rimarrà solo l'amore.

Chi ama non ha nulla temere perchè "se Dio (amore) è con noi chi sarà contro di noi?" (Romani 8)