Ogni giorno di più comprendo quale grazia sia l'essere cattolici. Vivere senza fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere una lotta per la Verità non è vivere ma vivacchiare. Dobbiamo ricordare che siamo gli unici che possediamo la Verità.
Gesù mi fa visita ogni mattina nella Comunione, io la restituisco nel misero modo che posso, visitando i poveri.
Sono veramente indignato per colui che disfa le opere pie, che non mette freno ai fascisti e lascia uccidere i ministri di Dio come don Minzoni, lascia che si facciano altre porcherie e cerca di coprire quei misfatti col mettere il Crocifisso nelle scuole.
Nel mondo c'è tanta gente cattiva e purtroppo anche molta che ha solamente il nome di cristiana, ma non lo spirito, perciò credo che la vera pace bisogni ancora aspettarla a lungo. La nostra fede però ci insegna che dobbiamo sempre conservare la speranza.
La fede è l'unica gioia di cui uno possa essere pago in questo mondo: ogni sacrificio vale solo per essa.
Che ne pensi di tutti questi girelli che si vendono al fascismo? Io sono ogni giorno più stomacato. Quello che allontana da me questi pensieri è la certezza d'una vita migliore al di là se noi lavoriamo operando il bene; quindi all'opera e teniamoci uniti.
Finché la fede mi darà la forza sarò sempre allegro. Ogni cattolico non può non essere allegro; la tristezza deve essere bandita dagli animi dei cattolici, il dolore non è la tristezza, che è una malattia peggiore di ogni altra.
Noi cattolici abbiamo un dovere: la formazione di noi stessi. Non dobbiamo sciupare i più begli anni della nostra vita, come tanta gioventù, che si preoccupa di godere di quei beni che non arrecano bene.
Mi ricordo le prime elezioni del periodo dopo guerra, la venuta del fascismo e ora ricordo con gioia che non fummo mai un solo istante della nostra vita passata per il fascismo, ma sempre abbiamo combattuto contro questo flagello d'Italia.
Bello è vivere, in quanto al di là v'è la nostra vera vita, altrimenti chi potrebbe portare il peso di questa vita, se non vi fosse un premio alle sofferenze, un gaudio eterno?
L'avvenire è nelle mani di Dio e meglio di così non potrebbe andare.
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