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sabato 19 settembre 2026

Dialogo tra sue ragazzi sul Credo. #Cresima

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Marco: Tu sei cattolico, vero? Ma in cosa credono esattamente i cattolici?

Giosuè: Sì, sono cattolico. Per spiegarti in cosa credo posso partire dal Credo.

Marco: Dal Credo? Che cosa significa?

Giosuè: La parola credo significa: “io credo, quindi ritengo che sia vero”. Il Credo è una professione di fede che viene trasmessa fin dai primi discepoli scelti da Gesù.


Marco: E qual è la prima cosa che dici?

Giosuè: Dico: “Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra”.

Marco: Che cosa significa?

Giosuè: Significa che credo in un unico Dio. Dio è innanzitutto un Padre e, proprio perché siamo tutti suoi figli, noi siamo tutti fratelli. È onnipotente, cioè ha potere su tutte le cose, ed è creatore, perché ha voluto e dato origine al cielo, alla terra e anche a noi.

Marco: E poi parli di Gesù, giusto?

Giosuè: Sì. Dico: “Credo in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore”.

Marco: Ma chi è Gesù per voi cristiani?

Giosuè: Gesù è Gesù di Nazareth, un uomo realmente esistito circa duemila anni fa in Palestina. Lo chiamiamo Cristo, che significa Messia, cioè “l’Unto del Signore”, il Salvatore. Per noi è l’unico Figlio di Dio ed è nostro Signore, quindi ha la stessa dignità di Dio.

Marco: E come è nato?

Giosuè: Il Credo dice che è stato “concepito di Spirito Santo, nato da Maria Vergine”. Lo Spirito Santo è lo Spirito di Dio. Dio ha scelto Maria e, attraverso il suo “sì”, Gesù è venuto nel mondo.

Marco: Quindi per te il “sì” di Maria è importante?

Giosuè: Moltissimo. Maria è una persona umana, ma Dio ha voluto che collaborasse al suo progetto. Questo mi fa capire che Dio ci coinvolge e chiede anche il nostro “sì”.

Marco: E poi che cosa è successo a Gesù?

Giosuè: Il Credo dice: “Patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto”.

Marco: Perché viene nominato Ponzio Pilato?

Giosuè: Perché ci ricorda che la morte di Gesù è avvenuta in un momento preciso della storia. Ponzio Pilato era il governatore della Palestina. Gesù non fu accettato da alcune persone e venne condannato a morte. Fu sottoposto alla crocifissione, una terribile forma di tortura e di esecuzione usata dai Romani, e morì.

Marco: Quindi Dio ha permesso che suo Figlio morisse?

Giosuè: Sì. Per i cristiani, Gesù offre la sua vita per amore degli uomini. Il suo sacrificio diventa un dono per la salvezza e il perdono dei nostri peccati.

Marco: E dopo la morte che cosa succede?

Giosuè: Il Credo dice che Gesù “discese agli inferi”. Significa che è entrato nella realtà della morte, come ogni persona che muore.

Marco: Però Gesù non è rimasto morto...

Giosuè: Esatto! Il Credo continua dicendo: “Il terzo giorno risuscitò da morte”. Gesù, essendo Figlio di Dio, vince la morte e torna alla vita.

Marco: E poi sale in cielo?

Giosuè: Sì. “Salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente”. Tornare al Padre significa che Gesù ritorna presso Dio. Sedere alla destra del re significa avere la sua massima fiducia e la sua stessa autorità.

Marco: Quindi Dio Padre e Gesù sono la stessa cosa?

Giosuè: Sono distinti, ma hanno la stessa natura divina. Per questo i cristiani parlano di un solo Dio in tre Persone: Padre, Figlio e Spirito Santo.

Marco: E lo Spirito Santo quando compare nel Credo?

Giosuè: Poco dopo. Dico: “Credo nello Spirito Santo”.

Marco: Chi è lo Spirito Santo?

Giosuè: È lo Spirito di Dio, che dona la vita. Lo abbiamo già incontrato quando abbiamo parlato del concepimento di Gesù. Per i cristiani lo Spirito Santo è anche il Consolatore, perché ci sostiene nelle difficoltà e ci aiuta a scegliere il bene.

Marco: E nella Cresima che cosa c'entra?

Giosuè: Nella Cresima, lo Spirito Santo viene donato attraverso l'imposizione delle mani e l'unzione del vescovo, che è considerato il successore degli Apostoli. È come ricevere la presenza di Dio nel proprio cuore. Lo Spirito Santo, con i suoi doni, mi aiuta a diventare un vero discepolo di Gesù.

Marco: Poi nel Credo si parla anche della Chiesa, vero?

Giosuè: Sì. Dico: “Credo la santa Chiesa cattolica”.

Marco: Ma perché “Chiesa”?

Giosuè: La Chiesa è la comunità dei cristiani, l'assemblea dei credenti. È chiamata anche “sposa di Cristo”, perché Gesù ha donato la sua vita per lei. La parola cattolica significa “universale”: la Chiesa è rivolta a tutti gli uomini, anche se nel corso della storia ci sono state divisioni tra i cristiani.

Marco: E cosa significa “comunione dei santi”?

Giosuè: Significa che credo che esista un legame tra tutti coloro che credono in Gesù. Questo legame comprende anche i santi e i fedeli che sono morti. Quindi, secondo la mia fede, rimango legato anche alle persone care che non ci sono più.

Marco: Nel Credo si parla anche del perdono?

Giosuè: Sì. Dico: “Credo la remissione dei peccati”.

Marco: Cioè credi che Dio perdoni i nostri errori?

Giosuè: Esatto. Per i cristiani, Gesù, morendo sulla croce e offrendo il suo corpo e il suo sangue, ha donato se stesso per il perdono dei peccati. Il peccato è ciò che ci allontana da Dio e ci impedisce di vivere pienamente secondo il bene e le virtù.

Marco: E dopo il perdono cosa succede?

Giosuè: Il Credo dice: “Credo la risurrezione della carne”. Come Gesù è risorto dai morti, anche noi, alla fine dei tempi, crediamo che il nostro corpo risorgerà e avrà una vita nuova.

Marco: Quindi secondo te la morte non è la fine?

Giosuè: Esatto. Per questo alla fine dico: “Credo nella vita eterna”. Credo che Dio mi abbia voluto fin dal momento del concepimento e che, anche se il mio corpo morirà, la mia vita continuerà per sempre con Dio.

Marco: E perché alla fine dici “Amen”?

Giosuè: Amen significa più o meno “così sia”. È come dire: “Sì, io credo davvero in tutto questo”.

Marco: Quindi, se ho capito bene, il Credo racconta tutto ciò in cui credi: Dio Padre, Gesù, lo Spirito Santo, la Chiesa, il perdono, la risurrezione e la vita eterna.

Giosuè: Esatto. E c'è una cosa importante: tutto questo non è un insieme di idee inventate da noi oggi. La fede cristiana viene trasmessa dalla Chiesa fin dai primi discepoli e dagli Apostoli.

Marco: Io però non sono sicuro di credere alle stesse cose. Ma adesso capisco meglio cosa significa essere cristiano.

Giosuè: Ed è proprio questo il senso del Credo: dire pubblicamente “io credo”.

Marco: E con la Cresima?

Giosuè: Con la Cresima ricevo lo Spirito Santo in modo particolare e posso dire ancora più consapevolmente: “Io credo”.

 


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