lunedì 22 dicembre 2014

#postumano


Perché il giustificare tutto quello che può saltar in mente ad un uomo, solo perché è un suo "desiderio", indipendentemente dal significato che il suo agire ha per la vita sua, o degli altri, discende principalmente dalla mancanza totale di attribuzione di significato all'io di colui che desidera. Come ben sintetizza un altro pensatore dei nostri tempi, il padre dell'animalismo Peter Singer, quel che conta è il piacere, e non chi lo prova.

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L'uomo, se da un lato scivola nell'indifferenziato mondo animale, senza poter dire in nessun modo se c'è e in cosa consista la sua specificità, dall'altro si innalza al di sopra della stessa natura, confondendo volontà e realtà. L'uomo è visto contemporaneamente come essere solo fisico o solo mentale.  Si potrebbe forse evocare l'ennesimo ritorno della gnosi.