venerdì 8 giugno 2018

Riposa in Cristo, Maria Alessandra Tagliavini

Nell'ultimo anno le nostre famiglie si sono trovate di fronte ai perché della vita.

I nostri perché li rivolgiamo di nuovo oggi davanti a Dio, perché siamo smarriti come gli apostoli davanti alla morte di Gesù. E' una grande perdita per la famiglia e i nipotini.
Perché un male così aggressivo si è accanito su di te? Tu così sorridente, solare, viva!

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Mc 15)

Siamo qui davanti a Dio, il quale ci mostra la sofferenza e lo scandalo della Croce del Figlio, ma ci invita anche ad andare oltre, contemplando il mistero della Risurrezione. In Cristo, la croce diventa simbolo di speranza. Se Gesù non si fosse rivelato della giornata di oggi rimarrebbe solo disperazione e tristezza.

Gesù ci dice: "Beati gli afflitti perché saranno consolati" (Mt 5)

Alessandra ha testimoniato un approccio spensierato e determinato nei confronti della vita.
Amava leggere, cantare, le tradizioni e la vita all'aria aperta.

Ci ha insegnato che il sorriso è il miglior rimedio per affrontare la vite e le sue difficoltà.
Non si è mai disperata, e ha sopportato con coraggio i dolori della malattia accanto al marito Giuliano e ai figli perché convinta della presenza viva e reale di Cristo, come se facesse suo il motto paolino: "Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?" (Rm 8). Negli ultimi giorni ci diceva: "Sono così felice perché se dovessi morire oggi vi ho visti tutti".

Grazie a Gesù, solo i cristiani annunciano che la morte è stata sconfitta: il sorriso e la serenità di Alessandra nell'affrontare la malattia ne saranno per sempre testimonianza.
Ti preghiamo Alessandra, veglia su di noi assieme ai tuoi amati genitori, e facci sentire la tua presenza vita nella comunione dei santi.
Signore, dona sollievo alla nostra sofferenza e donaci la tua pace.

Non abbiate paura! Voi cercate Gesù. E' risorto! (Mc 15)

Perché cercate tra i morti colui che è vivo? (Lc 23)

Io sono la resurrezione e la vita; chi crede in me anche se muore vivrà (Gv 11)

Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se muore produce molto frutto. (Gv 12)

Questa esperienza di malattia, sia da monito per tutti noi: godiamo della presenza dei nostri cari, non anteponiamo a loro e a Dio, le preoccupazioni di questo mondo.

Vegliate dunque e pregate perché non sapete né il giorno né l'ora (Mt 25)

Grazie Alessandra e Giuliano per la vostra testimonianza di amore coniugale vissuto nella gioia e nel dolore; testimoni del matrimonio cristiano come percorso verso la santificazione.

Alessandra che ci guarda dal cielo, oggi ci direbbe: "Cosa sono quelle facce tristi? Coraggio! Fatevi forza, la tristezza passa, vi aspetto a far festa qui in cielo!"
Non sia turbato il vostro cuore… abbiate fede in Dio… 

Io vado a prepararvi un posto (Gv 14)

Questa preghiera di Madre Teresa di Calcutta esprime molto bene l'approccio alla vita di Alessandra:
La vita è una canzone: cantala.
La vita è un gioco: giocalo.
La vita è una sfida: accettala.
La vita è un sogno: realizzalo.
La vita è un sacrificio: offrilo.
La vita è amore: assaporalo.